Non abbiamo bisogno di lezioncine

La Fnovi risponde a Rita Dalla Chiesa
03/08/2017
.

Per parlare di abbandoni (estivi) di animali da compagnia la trasmissione odierna di  Unomattina estate, oltre ai servizi dal parco canile di Milano, da una spiaggia per cani e di una blanda promozione non tanto occulta di una assicurazione passata come mutua, ha ritenuto socialmente utile intervistare la sig.ra Rita Dalla Chiesa. “Prima di tutto dovremmo insegnare ai veterinari ad essere meno cari” ha dichiarato compunta, riferendosi  ai proprietari che vorrebbero far sterilizzare un gattino e si vedono chiedere “tantissimi soldi".

Condividiamo che la sterilizzazione dei cani e gatti sia uno dei mezzi per limitare le nascite non desiderate e di conseguenza la problematica del randagismo, ma questo non può gravare unicamente su una professione, il problema è della Società.
I medici veterinari non hanno bisogno di lezioncine, tanto meno di quelle trasudanti banalità, sono professionisti seri, capaci e competenti che hanno scelto una professione medica che esercitano con grande professionalità avendo raggiunto standard di qualità elevata.
Responsabilità professionale, qualità delle prestazioni rese, investimenti in termini di aggiornamento e mezzi necessitano di rispetto e non si comprende per quale ragione la nostra categoria debba essere molto spesso tacciata di essere costosa invocando una disponibilità a prestazioni a basso costo che non viene chiesta a nessuna altra professione intellettuale.
Nessuna prestazione medica è a basso costo nemmeno in sanità umana anche se la percezione è quella del mero costo del ticket.
I medici veterinari hanno bisogno di supporto per ottenere quello che da anni chiedono e propongono: una medicina di base in convenzione per le fasce economicamente deboli, una diminuzione o esenzione dell’aliquota IVA, ora al 22%, farmaci ad uso veterinario ad un costo accessibile.
Se la sig.ra Dalla Chiesa volesse essere di aiuto le possiamo fornire molti spunti. Siamo una professione abituata a fare molto (spesso in silenzio) e a parlare poco.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
FNOVI!
iscriviti alla newsletter di