“Gli interventi delle associazioni animaliste nelle calamità”

Conclusioni del convegno
22/11/2017
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Dare una risposta alle richieste della società civile e al ruolo degli animali da affezione nella famiglia italiana aggiungendo la sezione dedicata agli animali nel Dipartimento della Protezione civile è un messaggio condivisibile tanto quanto l'invito ad organizzare e formare tutti chi sarà attivo nei soccorsi in caso di calamità, dove non sono ammesse improvvisazioni. L'esigenza della pianificazione e della prevenzione  - è stato detto da più relatori - passa anche attraverso un solido sistema di banche dati e di anagrafi come  Struttureveterinarie.it che georeferenziale strutture medico veterinarie italiane. 



 

Nello Schema di decreto legislativo recante riordino delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale della protezione civile è purtroppo stato disatteso l’ordine del giorno che impegnava il Governo a dotare la Protezione Civile di una sezione dedicata all'intervento sugli animali che coordini gli interventi delle diverse associazioni.  
Tutti gli interventi dei medici veterinari presenti – dal Ministero della Salute fino alle ASL e Regioni – hanno ribadito che è imprescindibile il coordinamento del DPC, riconosciuto la buona volontà e la collaborazione con le associazioni protezionistiche. Marco Leonardi ha puntualizzato che il DPC programma attività e servizi che poi deve assicurare ai cittadini, quindi va accuratamente definito l’ambito di azione.
Come si legge nel comunicato stampa tutti i presenti supportano l'appello ad istituire, in seno alla Protezione civile, un coordinamento che provveda alla formazione dei volontari e che coinvolga non solo l’associazionismo animalista, ma anche i medici veterinari che potrebbero rappresentare una grande risorsa in supporto ai territori colpiti da calamità.. 


Video del convegno 

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI