Sancita a Torino la nascita di un tavolo tecnico permanente tra FNOVI e la Conferenza dei Direttori dei Dipartimenti di Medicina Veterinaria

27/06/2018
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La convocata riunione del Comitato Centrale a Torino ed i concomitanti lavori del LXXII congresso della Società Italiana delle Scienze Veterinarie (SISVet) svoltisi nel capoluogo piemontese hanno offerto l’occasione affinché i vertici FNOVI ed i componenti della Conferenza dei Direttori dei Dipartimenti di Medicina Veterinaria si sedessero intorno ad un tavolo per un confronto aperto e franco su un tema caro a tutti: il futuro del medico veterinario.
La condivisione della comune esigenza di promuovere ‘conoscenza’ al fine di assicurare la migliore qualità delle prestazioni professionali è stata la premessa alla istituzione di un tavolo tecnico permanente finalizzato al confronto ed alla condivisione dei tragitti formativi pre e post laurea, nell’ottica di rispondere ai bisogni di una professione che cambia.

La FNOVI parteciperà ai lavori garantendo la presenza di Gaetano Penocchio, Carla Bernasconi ed Antonio Limone.
La Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani (FNOVI) congiuntamente all’Accademia è impegnata a promuovere conoscenza al fine di assicurare qualità delle prestazioni professionali” ha commentato Penocchio. “Questa conviene ai cittadini e allo Stato ed è una necessità per la nostra professione. Siamo di fronte all’opportunità di confrontarci e, se possibile, concorrere a ripensare il sistema educativo del nostro Paese. E’ necessario laureare un medico veterinario adatto alle richieste della società e del mercato, non facilmente sostituibile da altre figure. Da questo discende la necessità di una revisione e omogeneizzazione dei percorsi didattici in ottica nazionale e con respiro internazionale”.
In attesa di conoscere i componenti designati in rappresentanza della Conferenza dei Direttori dei Dipartimenti di Medicina Veterinaria, Penocchio ha intanto prospettato ai componenti del mondo accademico alcuni degli argomenti che potrebbero entrare nell’agenda dei lavori: un piano di studi da attualizzare, una formazione capace di nuovi metodi e nuove materie di studio, l’inserimento di discipline come la sanità pubblica veterinaria, la bioetica veterinaria, la qualità, le politiche agricole comunitarie.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI