Ministero della Salute: accertato focolaio di peste dei piccoli ruminanti in Bulgaria

05/07/2018
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Nella regione bulgara di Yambol, sita a 10 chilometri dalla frontiera turca, le autorità locali hanno accertato la presenza della peste dei piccoli ruminanti in tre aziende ovi-caprine. Ne dà notizia il Ministero della Salute, con un comunicato pubblicato sul proprio sito internet.
Il morbo, mortale per gli animali, non comporta alcun rischio per la salute umana ma costituisce un pericolo per le comunità rurali basate sulla pastorizia.

L'identificazione della PPR è stata confermata dal Laboratorio europeo di riferimento (Eurl Cirad) e rappresenta un rischio elevato per le comunità rurali. La malattia si è già manifestata nel 1992 nell'Anatolia sud-orientale, diffondendosi poi rapidamente in tutte le regioni e il timore è che possa diffondersi anche in Europa.
Secondo lo studio condotto dall'autorità europea per la sicurezza alimentare, la PPR si manifesta con un andamento acuto caratterizzato da febbre, anoressia, scolo nasale ed oculare, erosioni ed ulcere delle mucose dell’apparato digerente, diarrea e marcata leucopenia con immunosoppressione. I tassi di mortalità sono variabili, ma possono raggiungere il 100%. La trasmissione avviene generalmente per contatto diretto con animali infetti o con le loro feci e secrezioni fresche (es. saliva, muco nasale) e il virus può sopravvivere per alcuni giorni nelle carni fresche refrigerate.
Le autorità bulgare hanno subito provvisto a abbattere i capi ovini-caprini presenti nelle aziende infette e hanno tracciato una zona di protezione ed una di sorveglianza in ottemperanza delle prescrizioni della Direttiva 92/119CEE. In aggiunta, lo scorso 25 giugno la Commissione europea ha emesso una decisone di esecuzione (2018/911 UE) per stabilire ulteriori provvedimenti cautelari volti ad impedire la diffusione della malattia.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
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