Professionisti senza frontiere: l’Italia accelera dopo i rilievi Ue

Articolo del Sole24Ore
12/09/2018
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Lo spettro di un deferimento alla Corte di Giustizia Ue ha imposto all’Italia un’accelerazione per rimuovere gli ostacoli al pieno rispetto della normativa europea sul riconoscimento delle qualifiche, strumento indispensabile per la libera circolazione all’interno del mercato unico. Nel pacchetto della Legge europea 2018 ( che è stato approvato la settimana scorsa e verrà presentato alle Camere con successiva consultazione della Conferenza Stato-Regioni) sono state inserite alcune modifiche alla normativa che ha recepito nel nostro Paese le direttive europee sul riconoscimento reciproco dei titoli (2005/36/Ce modificata dalla direttiva 2013/55/Ue).

Formule e precisazioni, che tradotte dal freddo linguaggio giuridico chiariscono requisiti e modalità per allineare l’Italia alle regole Ue. Gli interventi più significativi riguardano la definizione del diritto di stabilimento e di esercizio della professione all’interno della Ue, oltre a nuovi dettagli sulla tessera professionale e il riconoscimento automatico, che insieme al sistema generale rappresentano le tre modalità per poter esercitare una professione regolamentata in un altro Paese europeo.
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Fonte: 
Sole240re