ISA: primo incontro con le rappresentanze veterinarie

08/10/2018
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Si è svolto lo scorso 5 ottobre il primo incontro con le rappresentanze veterinarie organizzato da SOSE ed Agenzia delle Entrate: per la FNOVI era presente Giuliano Lazzarini.
La riunione è stata l’occasione per fornire gli ultimi aggiornamenti sugli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale che dal prossimo anno entreranno in azione per l’anno di imposta 2018 sostituendo definitivamente il vecchio studio di settore (WK22U).
L’incontro si è aperto con l’intervento di un rappresentante della SOSE, dr. Zaccaria, il quale ha ribadito la differenza dei due strumenti fiscali legati i primi alla ricerca del soggetto da accertare, mentre i secondi alla ricerca del soggetto da premiare. Uno sfoltimento di circa il 30% delle variabili utilizzate testimonia la semplificazione in atto negli ISA a favorire la qualità più che la quantità dei dati. Infine da 193 Studi si è passati a 152 con una riduzione ed accorpamento di più categorie .

All’Agenzia è toccato il compito di entrare nelle trame degli ISA che, attraverso un’analisi degli ultimi 9 anni di contribuzione , 2008 / 2016, valuteranno il livello di affidabilità  del singolo contribuente avvalendosi di  indicatori di affidabilità ed indicatori di anomalia.
L'affidabilità sarà misurata in scala da 1 a 10. Più sarà alta e maggiori saranno le premialità riconosciute dal fisco.
Fondamentale sarà la formazione di “modelli di business” ( MOB) che per ogni categoria diverranno variabili esplicative. Non ci saranno più correttivi anticrisi perché la stima ingloberà il ciclo globale. Agli indicatori di affidabilità si affiancheranno gli indicatori di anomalia che scatteranno solo nel caso in cui ci sarà constazione.
Molto accurato è il meccanismo che conduce alla definizione del livello di affidabilità su cui giocano , in particolare: il numero degli anni di laurea, la territorialità, l’offerta di lavoro che può essere reperita in ambito comunale, la richiesta di prestazioni nello stesso ambito, la redditività media del territorio, il numero degli addetti, il consumo di materiale sanitario. Mentre meno importanza assume lo strumentario considerando, come peraltro sempre sostenuto dalla FNOVI, che una qualsiasi struttura necessita di uno strumentario di base per iniziare l’attività professionale.
Per l’ISA AK22U sono stati individuati 5 modelli di business:
- MoB 1 animali da compagnia con 4.953 vet;
- MoB 2 zootecnia con 934 vet;
- MoB 3 cavalli da equitazione con 257 vet;
- MoB 4 campi di intervento diversi dai primi tre con  252 vet;
- MoB 5 monocommittenze con 1.632 vet.
Per un totale di 8.028 veterinari che saranno valutati con questo nuovo metodo.
I funzionari dell’Agenzia hanno inoltre sottolineato , presentando l’approfondimento svolto sulla nostra categoria, come su 15.713 contribuenti veterinari analizzati nei 9 anni e quindi per un totale oltre 91.000 veterinari che sono stati valutati con il metodo degli ISA, il livello di affidabilità sia 6.07 con 7.14 per i soli indicatori di affidabilità a cui si aggiungono gli indicatori di anomalia che fanno abbassare il valore a 6.07. Nell’ambito di questa prova il 17% dei vet risulta a livello 10, massimo, il 10% a livello 1,minimo, il 4% a livello 9 e il 5% a livello 8.
Infine è stato sottolineato che possibile per tutti vedere i report di settore: quello economico , quello delle annotazioni, quello delle affidabilità di settore mentre quello di affidabilità personale ed il cassetto del contribuente saràdi esclusiva pertinenza del contribuente stesso.
Nella stessa seduta SOSE ed Agenzia delle Entrate sono state sollecitate a tenere conto del lavoro che i veterinari stanno svolgendo per loro attraverso il Sistema Tessera Sanitaria così come dal 1° gennaio 2019 quando ottempereranno all’entrata in vigore della ricetta e della fattura elettronica. Il rappresentante della FNOVI ha sottolineato l’importanza che anche per gli ISA avranno i campi delle annotazioni che permetteranno di spiegare da subito le eventuali anomalie che si dovessero verificare nella valutazione dei singoli professionisti.
Anche in questo incontro il denominatore comune è stato la ricerca di una compliance fra contribuente ed istituzione fiscale che, attraverso questo nuovo strumento fiscale, cerca più che il soggetto da accertare quello da premiare . Un cambio di filosofia che dovrebbe stimolare anche il contribuente ad entrare nel livello più alto di affidabilità per abbandonare il campo della inaffidabilità che per anni ha gravato sulla figura dei professionisti, che oggi contribuiscono in modo rilevamte a definire il PIL del nostro Paese

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI