Ministero della Salute e antibiotico-resistenza: aggiornato il protocollo di sorveglianza e i relativi obiettivi e metodi di rilevazione dei dati

25/01/2019
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Il Ministero della Salute ha emesso la circolare ‘Sistema nazionale di sorveglianza sentinella dell'antibiotico-resistenza - Protocollo 2019’, cha aggiorna il protocollo della sorveglianza sulla resistenza agli antibiotici attiva dal 2001 con il coordinamento dell’Istituto superiore di sanità (ISS). Lo rende noto un comunicato pubblicato sul portale del Ministero della Salute.
 

Il nuovo protocollo, spiega il comunicato, è stato predisposto dal Ministero tramite il Gruppo tecnico di coordinamento (GTC) del Piano nazionale di contrasto dell'antimicrobiotico-resistenza (PNCAR) e si focalizza sugli obiettivi e i metodi di rilevazione dei dati del sistema di sorveglianza, aggiornati sulla base delle attuali condizioni ed esigenze del PNCAR.
Il protocollo include anche un documento che esplicita i requisiti minimi che i laboratori di sorveglianza devono possedere, allo scopo di definirne gli standard minimi di qualità. Il protocollo, spiega il ministero, sarà aggiornato annualmente.
Il comunicato chiarisce poi che il sistema di sorveglianza si serve di una rete di laboratori ospedalieri di microbiologia, i quali, su base annuale, inviano i dati sulla sensibilità agli antibiotici (ottenuti nella routine di laboratorio) per alcuni patogeni, rilevanti dal punto di vista epidemiologico e clinico, al laboratorio nazionale di riferimento presso l’ISS. I dati della sorveglianza confluiscono, come dati rappresentativi dell’Italia, nella sorveglianza europea EARS-Net (European Antimicrobial Resistance Surveillance Network) e poiché nel corso del 2018 l’Italia si è candidata alla partecipazione al sistema di sorveglianza dell’antibiotico-resistenza GLASS organizzato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, già dal 2019 i dati raccolti potrebbero confluire anche in quest’altra rete internazionale.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI