ISA: incontro Entrate, SOSE e associazioni per definire i nuovi indici

10/04/2019
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Si è tenuto a Roma in data 9 aprile 2019 l'incontro tra Agenzia delle Entrate, SOSE - Soluzioni per il Sistema Economico S.p.A. e le principali associazioni di categoria (per la FNOVI era presente il dr. Giuliano Lazzarini) in tema di nuovi ISA, gli indici sintetici di affidabilità fiscale. In quella sede sono state fatte a titolo esemplificativo alcune simulazioni sui punteggi di affidabilità, variabili in scala da 1 a 10, che daranno accesso a importanti benefici fiscali.
Gli indici sintetici di affidabilità - ISA sono indici che l’Amministrazione finanziaria ha individuato al fine di favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili, stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari da parte dei contribuenti esercenti attività di impresa, arti o professioni e il rafforzamento della collaborazione tra questi e l’Agenzia delle Entrate.

Gli ISA, elaborati con una metodologia basata su analisi di dati e informazioni relativi a più periodi d’imposta, rappresentano la sintesi di indicatori elementari tesi a verificare la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale, anche con riferimento a diverse basi imponibili.
Esprimono su una scala da 1 a 10 il grado di affidabilità fiscale riconosciuto a ciascun contribuente, anche al fine di consentire a quest’ultimo, sulla base dei dati dichiarati entro i termini ordinariamente previsti, l’accesso ad un apposito regime premiale. A differenza degli studi di settore che hanno il fine di stimare il ricavo più probabile del contribuente, anche rispetto alla categoria di appartenenza, gli ISA non hanno come principale scopo quello di “scovare” eventuali evasori, ma hanno come obiettivo quello di creare un dialogo fra fisco e contribuenti.
L’incontro dello scorso 9 aprile ha riguardato l’illustrazione dei nuovi ISA, confrontati con i vecchi studi di settore, e le simulazioni sul loro funzionamento.
Durante l’incontro, in attesa del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate che individuerà le regole applicative, sono state fatte a titolo esemplificativo delle simulazioni ipotetiche sui punteggi di affidabilità, variabili in scala da 1 a 10.
Questi punteggi daranno accesso a benefici tra cui:
- l’esclusione dagli accertamenti di tipo analitico-presuntivo;
- la riduzione dei termini per l’accertamento;
- l’esonero, entro i limiti fissati, dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti d’imposta.
Dalla platea dei presenti è stata invocata una più esplicita azione di compliance, più volte enfatizzata dai funzionari dell’Agenzia, perché per il primo anno di ISA si dovrebbe tenere una asticella più bassa nei livelli di affidabilità, per poi rivalutare i risultati nel 2020. In particolare, visto che la maggior parte dei contribuenti è interessata al beneficio dell’esclusione degli accertamenti ‘analitico-induttivi’, è stato chiesto che si applichi al raggiungimento del punteggio 8 anziché 9. Questa manovra permetterebbe di raggiungere la premialità a circa il 10% in più dei contribuenti.
Un distinguo è stato richiesto anche per il beneficio della anticipazione (di almeno un anno) dei termini di decadenza per l’attività di accertamento (previsti dall’art. 43, comma 1, del DPR 600 del 1973 e dall‘art. 57, comma 1, del DPR 633 del 1972), chiedendo di dare uno o più anni in base al livello di affidabilità raggiunto dal contribuente: se il livello 8 prevede un anno di decadenza i livelli 9 e 10 dovrebbero prevederne di più.
E’ stato infine richiesto di avere la possibilità di conoscere il livello di affidabilità raggiunto attraverso il software e non a sorpresa dopo la presentazione degli ISA.
A queste domande non sono state date risposte ma l’assicurazione di riflessioni e considerazioni che saranno fatte in sede di Agenzia; anche la richiesta di tempi stretti per l’uscita del software non ha avuto una chiara risposta per la difficoltà di definire i tempi della conclusione dei lavori.
Gli incontri con le macroaree , in calendario dal 6 maggio prossimo, definiranno ulteriormente il quadro fiscale e, probabilmente, daranno le risposte alle domande che i componenti la Commissione degli Esperti hanno posto. Per la macroarea dei Professionisti l’appuntamento è per il prossimo 9 maggio.

In argomento vedi anche Diritto e Fisco: Professionisti, i più amici del fisco

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI