Toxoplasmosi e gravidanza, ancora disinformazione

Fnovi scrive alla RAI
07/08/2019
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"Purché finisca bene” viene descritta da Rai come Divertenti storie con protagonisti alcuni degli attori più amati dal pubblico che indagano, con i toni leggeri della commedia all'italiana, sui disagi e sulle difficoltà dell'Italia di oggi.
La leggerezza è sempre benvenuta tranne quando viene usata per divulgare o peggio ancora per rafforzare false convinzioni come quella che ritiene impraticabile il binomio donna in gravidanza e gatti, come in “Mia moglie, mia figlia, due bebè” film trasmesso una prima volta nel 2016 e riproposto lo scorso 4 agosto. 

Non è la prima volta che la RAI inciampa malamente nella toxoplasmosi, nel 2013 fu la trasmissione I fatti vostri a veicolare l’informazione scorretta e, in seguito alla nota invita alla redazione, il presidente Fnovi fu invitato ai microfoni della trasmissione di Radio 1.
Anche in questa occasione, Fnovi ha scritto alla Rai invitando ad essere più corretti e a non essere strumento di diffusione di falsità che pregiudicano la salute e il benessere di animali ed esseri umani che compongono il nucleo familiare. Ribadendo quanto già scritto in passato e indirizzando alla pagina dedicata del sito dell’Istituto Superiore di Sanità non possiamo che ricordare ancora una volta che esistono note misure di precauzione e di buon senso che consentono di proseguire una serena e soddisfacente convivenza fra gatti e umani anche durante la gravidanza.
Quando serve utilizzare argomenti scientifici in una sceneggiatura sono molti i modi per essere leggeri senza rischiare capitomboli, ad esempio consultare un medico veterinario.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
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