Maltrattamento: è reato recidere le penne principali degli uccelli

La Cassazione condanna la detenzione di uccelli all'interno di gabbie in assenza di adeguata gestione e di cure sanitarie
23/09/2019
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La condotta tipica integrante il reato di cui all'articolo 544 ter c.p. è costituita non già dalla detenzione degli animali in condizioni incompatibili con la loro natura, azione questa configurante la diversa ipotesi contravvenzionale sanzionata dall'articolo 727 c.p., bensì nel loro consapevole e volontario maltrattamento, estrinsecantesi alternativamente o in lesioni loro provocate per crudeltà o comunque senza necessità, o nella sottoposizione a sevizie o a comportamenti o lavori incompatibili con le caratteristiche etologiche della specie.

Con la sentenza in esame la Corte di Cassazione ha ritenuto integrato il reato di maltrattamento di animali nella condotta del ricorrente per aver detenuto numerosi uccelli, alcuni dei quali utilizzati come richiamo per la caccia, all'interno di gabbie, in assenza di adeguata gestione e di cure sanitarie.
Il commento su Altalex e la sentenza. 

Fonte: 
altalex