Presentata mozione per abolire l'Iva sulle prestazioni veterinarie

17/10/2019
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I liberi professionisti necessitano di risposte urgenti ed indifferibili da parte del governo, in termini innanzitutto di difesa della propria specificità e identità, di riduzione della pressione fiscale, di semplificazione delle incombenze burocratiche, di tutela della meritocrazia anche a difesa di un modello che funziona e che è tipicamente italiano. Questo quanto richiesto in una mozione (1-00266) depositata ieri in Aula alla Camera, con cui si impegna l'esecutivo a intraprendere varie iniziative di carattere economico, finanziario e giudiziario, in difesa della categoria dei liberi professionisti.

Il mondo delle libere professioni, si legge nel testo della mozione, rappresenta un fondamentale valore aggiunto per l'economia della Nazione, sia in termini di prodotto interno lordo che come modello che, data la necessità di conseguire un titolo abilitativo per lo svolgimento della professione, garantisce anche una qualità elevata e per un certo aspetto "certificata" delle prestazioni fornite; per questo, secondo la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni (FdI), c'è la necessità di rispondere in modo più adeguato alle istanze delle diverse categorie professionali ordinistiche, divise nei tre grandi filoni giuridico, sanitario e tecnico: Fratelli d'Italia, ha aggiunto la deputata, negli ultimi mesi si è dunque presa carico della responsabilità di incontrare le categorie e di collezionarne le richieste, riportate nel testo.
Fra i contenuti di maggiore rilievo contenuti nella mozione, segnaliamo:
•          la richiesta al governo di intraprendere un'iniziativa di carattere normativo per garantire l'applicazione del principio dell'equo compenso, commisurato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, da estendere a tutti i liberi professionisti, indipendentemente dalla iscrizione o meno ad un ordinamento professionale;
•          l'abolizione dell'Iva sulle prestazioni veterinarie, rimodulando e implementando le risorse dedicate a questo settore;
•          la previsione di un'iniziativa normativa per il conferimento dello status di pubblico ufficiale nell'esercizio delle funzioni per tutto il personale della sanità, con la procedibilità di ufficio nei confronti dell'aggressore, per contrastare il fenomeno delle aggressioni ai camici bianchi;
•          l'adozione di iniziative per rivedere la legge n. 124 del 2017, che ha consentito l'ingresso del capitale privato nel mondo della farmacia, "a scapito" (secondo Meloni) della figura del farmacista e di oltre tremila farmacie private in crisi, e per stanziare le necessarie risorse per la piena realizzazione della farmacia dei servizi alla persona;
•          la promozione tutte le iniziative di competenza per facilitare l'accesso al credito ai liberi professionisti, anche attraverso lo strumento dei Confidi per professionisti ed il coinvolgimento del Mediocredito centrale per un accesso più agevole al fondo di garanzia;
•          l'attuazione delle iniziative necessarie per esentare dall'Isa tutte le attività professionali, commerciali ed artigiane con fatturato pari o inferiore a 250.000 euro annui;
•          la promozione del protocollo del 2014 firmato dal Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla asseverazione contrattuale (ASSE.CO) come marchio di legalità per le imprese e garanzia della regolarità contrattuale nella gestione dei rapporti di lavoro;
•          l'impegno a detassare dal 27 al 12,5 per cento - come previsto per i titoli di Stato - gli investimenti operati dalle Casse dei professionisti in economia reale;
•          l'applicazione di una flat tax al 15 per cento sugli incrementi di fatturato prodotti dai liberi professionisti e dalle PMI con fatturato pari o inferiore a 50 milioni di euro e con un numero di dipendenti pari o inferiore a 250, realizzati rispetto all'ultimo esercizio di bilancio e reinvestiti in economia reale;
•          la sospensione dell'obbligo di emissione della fattura elettronica per tutti i soggetti privati non esenti fino al 1° gennaio 2022;
•          l'innalzamento della soglia della no tax area, esentando dal pagamento dell'Irpef tutti i contribuenti, lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi e pensionati con un reddito non superiore a 15 mila euro lordi annui.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI