ECM. COMMISSIONE NAZIONALE PRONTA ALLA RIFORMA

La Commissione ha deliberato di mantenere l’obbligo formativo, pari a centocinquanta crediti, per il triennio 2020-2022 e di consentire l’acquisizione dei crediti formativi relativi al triennio 2017/2019 sino al 31 dicembre 2020
20/12/2019
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Il processo attraverso il quale ogni professionista della salute si aggiorna per rispondere ai bisogni dei pazienti, alle esigenze del Servizio sanitario nonché al proprio sviluppo professionale non è più adeguato è deve essere riformato. Dopo vent’anni dalla sua istituzione, la Commissione nazionale per l’Educazione continua in Medicina non ha dubbi: il sistema ECM va rivisto.

Nove i punti all’Ordine del giorno della seduta dello scorso 18 dicembre che si è conclusa con diverse delibere. Tra le principali, quella che istituisce un Gruppo di lavoro per la revisione e la valorizzazione del sistema della formazione continua nel settore salute. La Commissione ha deliberato di mantenere l’obbligo formativo, pari a centocinquanta crediti, per il triennio 2020-2022 e di consentire l’acquisizione dei crediti formativi relativi al triennio 2017/2019 sino al 31 dicembre 2020.

Una misura di flessibilità pensata per permettere ai professionisti che entro la fine dell'anno non raggiungeranno il numero di crediti previsto, di poter ottemperare anche nel corso dell'anno prossimo all'obbligo di legge.

"La riforma dell’Ecm annunciata dalla Commissione Nazionale è una grande opportunità per il sistema salute italiano - ha commentato il Presidente FNOVI, Gaetano Penocchio - ora sarà importante orientare questo processo per proporre un aggiornamento rispondente alle reali necessità dei professionisti".

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