32° RAPPORTO ITALIA DI EURISPES

Il legame indissolubile tra italiani e animali
31/01/2020
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Eurispes ha presentato il suo 32° Rapporto Italia realizzato analizzando i dati acquisiti da 1.120 questionari che tra le altre aree tematiche hanno indagato anche il possesso e la cura di animali domestici, gli stili alimentari, la sensibilità ambientale.

Scorrendo il documento di sintesi gli animali, sorvolando sulle abitudini alimentari, compaiono già nell’infanzia degli Italiani: il 16 % dei bambini desidera giocare con gli animali.
Crescendo l’84% dei ragazzi italiani tra i 14 e i 24 anni dichiara forte preoccupazione per le sorti del nostro pianeta però solo 4 su 10 conosce realmente il concetto di sostenibilità. E questo dato potrebbe essere spunto per approfondire il ruolo del medico veterinario nel futuro dell’unico pianeta che abbiamo.

Al legame indissolubile tra italiani e animali è dedicata una sezione da dove emergono dati interessanti sulla relazione uomo animale (da affezione).
Giustamente il Rapporto precisa che Adottare un animale da compagnia vuol dire non soltanto essere disposti ad offrire amore incondizionato ma assumersi anche l’onere della salvaguardia, delle cure e del benessere. 

Al di là della distribuzione geografica un dato va evidenziato e probabilmente ricordato per le sue conseguenze sulla sfera emotiva dei bambini e degli adulti:  I monogenitori con figli sono in assoluto la tipologia familiare che ha più spesso in casa un animale domestico (47,5%), seguono le coppie con figli (40,6%).

La spesa media mensile è variata ed è aumentata la disponibilità a spendere cifre maggiori rispetto agli anni passati tuttavia va osservato che tra il 2015 e il 2020, è diminuita la percentuale di coloro che riescono a contenersi spendendo meno di 30 euro (da 45,9% a 22,4%). Ad essere diminuita è anche la fetta di popolazione che affermava di spendere tra i 31 e i 50 euro al mese: era il 36% nel 2015, passato oggi al 32,8%.
Nessuna sorpresa: chiunque compri alimenti per animali ha ben presente il loro costo e non stupisce che il 25,8% degli italiani acquista integratori alimentari per i propri animali domestici, il 22,2% alimenti biologici e il 13,1% farmaci omeopatici. Ma vale la pena di porre l’attenzione sul fatto che quasi un terzo del campione, il 31,4% confessa di aver subìto l’evento traumatico legato alla perdita (o morte) del proprio animale domestico che ha lasciato un vuoto non è facile da colmare.
Questi dati fanno emergere quanto siano importanti gli animali nel nucleo familiare e di conseguenza la tutela della loro salute.
Ci piace affermare che grazie ai medici veterinari siano in buone mani.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
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