RISULTATO DI UN’INDAGINE SUL RILEVAMENTO DI ABUSI NELLA PRATICA PROFESSIONALE

12/02/2020
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Sandro Zucchetta presidente dell’Ordine di Venezia lo scorso ottobre ha presentato, nel corso di un incontro organizzato con l’Ordine provinciale dei medici, una relazione con i risultati del questionario compilato da 460 medici veterinari.
Il Risultato di un’indagine sul rilevamento di abusi nella pratica professionale veterinaria – in allegato – nel confermare l’importanza della tema e la centralità del ruolo del medico veterinario fa emergere altri fattori che sarebbero probabilmente meritevoli di un approfondimento.

Scorrendo le risposte, colpisce che i medici veterinari non segnalino il maltrattamento per timore di ritorsioni e che spesso i proprietari reagiscano con incredulità se messa di fronte all’evidenza. Se la correlazione fra maltrattamenti di animali e di soggetti deboli, anche se in momenti diversi, è nota da tempo in altri Paesi, il fenomeno e le sue conseguenze in Italia sono forse ancora in una fase iniziale sia come studio che come azioni preventive.
Non va dimenticato inoltre che la rilevazione e la prova delle lesioni intenzionali sugli animali richiede preparazione, non solo dal punto di vista clinico o forense ma anche per non aggravare la situazione e per saper affrontare sia chi ha subito violenza sia chi le ha inflitte. I comportamenti aggressivi nei confronti dei professionisti sono un altro tema di grande attualità, oggetto di proposte normative a tutela di chi esercita professioni sanitarie, ed è necessario insegnare come prevenirli e affrontarli in tutte le possibile situazioni.

“Quando gli animali vengono maltrattati, le persone sono a rischio; quando le persone vengono maltrattate, gli animali sono a rischio” (da “Capire il legame tra violenza alle persone e violenza agli animali”, American Humane Association) riassume la tematica e richiama l’attenzione sul fenomeno. 
Sandro Zucchetta che nella sua relazione ha ripreso i concetti espressi dalla collega Freda Scott – Park nel 2017 guest speaker sia alla General Assembly della FVE che al Consiglio Nazionale Fnovi con la sua relazione "Link between animal and human abuse: a veterinary issue?" ( su 30giorni la sua intervista e un articolo sulla GA di Tallin e ) ha il merito di aver richiamato l’attenzione dei medici sulla necessità di un approccio multidisciplinare. 


Come ha dichiarato il presidente Fnovi due anni fa “Per riassumere e in estrema sintesi direi che ognuno deve prendersi cura dei propri pazienti. Ovviamente ma forse è necessario ribadirlo una reale azione di sostegno richiede un approccio multidisciplinare. Come professione siamo sempre molto attenti alle competenze e ai rispettivi compiti, consapevoli che la fiducia si basa soprattutto sulla professionalità e l’esperienza.”

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