Roma 6 settembre 2006
Con provvedimento notificato nello scorso maggio, l’AGCM comunicava alla FNOVI ed all’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Torino l’apertura di una istruttoria per accertare l'esistenza di una intesa in violazione dell'articolo 81 del trattato CE, nonché per verificare in che misura le disposizioni contenute nel codice deontologico fossero riconducibili alla Legge n. 175/92 e verificare la compatibilità di detta legge con il Trattato CE.
Avvalendosi del diritto di poter essere sentiti, la Federazione ha presentato – a mezzo del proprio legale – istanza di audizione ed il prossimo 28 settembre il Dott. Penocchio, quale Presidente e legale rappresentante della FNOVI, parteciperà all’udienza all’uopo fissata che si svolgerà nella sede di Roma dell’Antitrust.
Dalla data di avvio del procedimento ad oggi molte cose sono cambiate. Abbiamo tutti seguito l’iter affrontato dal decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 cd. “Bersani” prima di diventare legge dello Stato ad opera della legge di conversione dello scorso agosto (Legge 4 agosto 2006, n. 248). Oggi si registra l’abrogazione di tutte le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono, con riferimento alle attività libero professionali e intellettuali, l’obbligatorietà di tariffe fisse o minime o divieti e/o limitazioni in ordine alla possibilità di svolgere pubblicità informativa.
Il decreto “Bersani” è anche intervenuto ad integrare i poteri dell’AGCM. In particolare ha inserito un nuovo articolo, il 14-ter (Impegni) che dispone che: “Entro tre mesi dalla notifica dell'apertura di un'istruttoria per l'accertamento della violazione degli articoli 2 o 3 della presente legge o degli articoli 81 o 82 del Trattato CE, le imprese possono presentare impegni tali da far venire meno i profili anticoncorrenziali oggetto dell'istruttoria. L'Autorità, valutata l'idoneità di tali impegni, può, nei limiti previsti dall'ordinamento comunitario, renderli obbligatori per le imprese e chiudere il procedimento senza accertare l'infrazione.”
La FNOVI e l’Ordine di Torino stanno valutando l’opportunità di avvalersi di detta nuova procedura e confidano di poter addivenire in tempi brevi, ed in modo soddisfacente, alla definizione dell’indagine così avviata. Sarà nostra cura tornare in argomento per fornire informazioni sull’esito della udienza di comparizione.
IL PRESIDENTE
(Dott. Gaetano Penocchio)