
La Federazione, segue con proccupazione gli accadimenti di questi giorni che hanno visto l'anomalo commissariamento dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna. Anomalia che non riguarda le sole modalità di commissariamento (la gestione è in capo ad un Collegio Commissariale composto da otto componenti).
La Federazione, segue con proccupazione gli accadimenti di questi giorni che hanno visto l'anomalo commissariamento dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna. Anomalia che non riguarda le sole modalità di commissariamento (la gestione è in capo ad un Collegio Commissariale composto da otto componenti). Preoccupa che l'attività di un così importante presidio di salute pubblica venga limitata all'ordinaria amministrazione, preoccupa quando paventato da più parti in merito a disegni autonomisti incoerenti con i tempi e con la storia di questa Istituzione.
Intanto a Brescia, a Bergamo ed in altre Provincie, si segnalano nuove emergenze: focolai di malattia vescicolare che hanno comportato il divieto di movimentazione degli animali, con obbligo di "riacquisizione dell'accreditamento" su un eccezionale contigente di allevamenti e di animali, previsione questa che comporterà capionamenti a carico delle Asl ed analisi in capo all'IZS della Lombardia e dell'Emilia, per l'ennesima volta, pur in un momento di grande precarietà, chiamato a dar prova di organizzazione e di efficenza.
Certi di interpretare i sentimenti della Categoria auspichiamo una rapida soluzione della vicenda che consenta di tracciare un futuro di unità e di eccellenza della Istituzione. In tal senso sollecitiamo le Regioni interessate ed il Ministero della Salute.
IL PRESIDENTE
Gaetano Penocchio
In allegato comunicato stampa dei dirigenti veterinari dell'IZS della Lombardia e dell'Emilia