
Così le decisioni della Commissione degli Esperti per gli Studi di Settore – organo istituito ai sensi dell’art. 10, comma 7, della Legge n. 146/98 e deputato a fornire un parere prima dell’approvazione dei singoli studi di settore (composto da rappresentanti dell’amministrazione fiscale e delle categorie).
Per l’area sanitaria alla riunione hanno partecipato il Dr. Giuliano Lazzarini, rappresentante designato dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani, e il Dr. Malagnino, odontoiatra.
Così le decisioni della Commissione degli Esperti per gli Studi di Settore – organo istituito ai sensi dell’art. 10, comma 7, della Legge n. 146/98 e deputato a fornire un parere prima dell’approvazione dei singoli studi di settore (composto da rappresentanti dell’amministrazione fiscale e delle categorie)
Il Presidente Commissione Esperti Studi di Settore, Dr. Giampiero Brunello, ha evidenziato la volontà e necessità dei vertici dell’Agenzia delle Entrate , di porre a regime il maggior numero di Studi per avere uno strumento di controllo valido e, al tempo stesso, ancor più tutelante per i contribuenti coinvolti.
Numerose le criticità che i rappresentanti delle categorie dei professionisti presenti hanno sollevato. Una delle principali la complessità della struttura e la pluri-annualità dei pagamenti a fronte di interventi che durano anni o che vengono rateizzati nei pagamenti, come può avvenire ad es. per gli studi legali. È stato inoltre evidenziato come l’attuale stima della congruità enfatizza il numero degli incarichi retribuiti in base alle tariffe provinciali più che rispetto al patrimonio di beni strumentali di cui è proprietario il professionista.
Per l’area sanitaria alla riunione hanno partecipato il Dr. Giuliano Lazzarini, rappresentante designato dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani, e il Dr. Malagnino, odontoiatra. Entrambi hanno messo in luce come il 2006 sia stato un anno di grande svolta per i professionisti i quali sono stati investiti dal processo di liberalizzazione decretato dal Governo con immediate ripercussioni in materia di tariffe e, con voce unanime è stata richiesta una proroga del periodo di monitoraggio.
“Ho richiamato l’attenzione sulla problematica legata alla mancata attivazione del rigo D41, riguardante le spese sostenute nell’acquisto di farmaci per la struttura sanitaria – ha precisato il Dr. Giuliano Lazzarini – poiché a causa di questa circostanza sono risultati frequenti disagi ai liberi professionisti. Più volte siamo stati sollecitati ad intervenire per chiarire che codesto rigo non era attivo, essendo stato inserito in un momento successivo alla divulgazione del nuovo prototipo di "Gerico". Da questa circostanza è derivato che molti medici veterinari liberi professionisti, nell’avvalersi della possibilità della cessione del farmaco all’utente – così come previsto dal DM n. 306 del 16 maggio 2001 – sono stati definiti non congrui perchè al ricavo del professionista non è stato possibile dedurre l’ammontare dei costi sostenuti per l’acquisto dei farmaci”.
Alla luce di queste considerazioni, per lo Studio di Settore TK22U – Servizi veterinari, unitamente a quelli per le professioni dei notai, medici, psicologi (TK20U), dentisti, amministratori di condominio, disegnatori, infermieri, geologi (SK29U), laboratori di analisi cliniche (TK56U) e le attività professionali paramediche (TK19U), a fronte della originaria volontà di applicazione a “regime” con proposta di revisione ogni tre anni, è stato proposto un anno di osservazione, con una fase quindi di particolare attenzione per quelle situazioni dove panorami politici nuovi hanno determinato un nuovo modo di porsi di fronte al pubblico e creato delle nuove opportunità di servizio non ancora correttamente valutate a livello fiscale.
È stata quindi preannunciata l’emanazione di una circolare a cura dell’Agenzia delle entrate che spiegherà l’entrata a regime per le citate categorie professionali con particolare clausola di periodo di osservazione.
Nella seduta di ieri, 8 febbraio, è stata positivamente riscontrata la richiesta di proroga del periodo di monitoraggio di un ulteriore anno per le attività professionali dei commercialisti, ragionieri e consulenti del lavoro, avvocati, studi di ingegneria, architetti, geometri e agronomi oltre che per gli studi del comparti manifatturieri del cosiddetto Tac (settori tessili, abbigliamento e calzaturiero).