Nella usuale sede di Via dell´Anima in Roma, si è riunita il 2 marzo u.s. la Segreteria della Conferenza dei CUP, con all´ordine del giorno l´analisi dell´iter legislativo della riforma delle professioni intellettuali e la valutazione della legge di iniziativa popolare promossa dalle professioni.
Nella usuale sede di Via dell´Anima in Roma, si è riunita il 2 marzo u.s. la Segreteria della Conferenza dei CUP, con all´ordine del giorno l´analisi dell´iter legislativo della riforma delle professioni intellettuali e la valutazione della legge di iniziativa popolare promossa dalle professioni.
Preliminarmente si è data una positiva lettura della nota "critica" dell´On.le Pierluigi Mantini, relatore per il governo del ddl di riforma delle professioni, che ha espresso perplessità in merito all´iniziativa del CUP paventando che la stessa potrebbe ingenerare conflittualità. La critica del parlamentare della Margherita è comunque stata interpretata come un segnale di attenzione da parte del Governo, su quanto in itinere.
Si è passati pertanto alla illustrazione delle fasi tecniche inerenti la raccolta delle firme atte a sostenere il disegno di legge di iniziativa popolare: "Riforma dell´ordinamento delle professioni intellettuali". Le fasi illustrate, complesse e articolate, sono state riportate in un manuale operativo che sarà presto inoltrato, insieme al testo di legge, alle Federazioni e Consigli Nazionali e a tutti gli Ordini provinciali e Collegi.
Nell'occasione si sono evidenziate senza riserve le ambiguità di alcune categorie e ribadito come il ricorso alla legge di iniziativa popolare rappresenti, per gli ordini, l´ultima occasione, invitando le professioni, in senso lato, a soprassedere in merito alle problematiche particolari sorte in seno alle proprie categorie nel bene dell´interesse primario della sopravvivenza delle stesse.
È stata data da tutti i presenti massima attenzione al fine di non connotare la iniziativa con un taglio di natura politica, ribadendo come il target di riferimento deve essere soprattutto quello del mondo professionale al fine di sensibilizzare l´intellighenzia e la capacità delle professioni sul proprio essere e divenire.
Inoltre è emersa la volontà di dare all´iniziativa, con tutte le complesse fasi di raccolta firme, la valenza di primo atto concreto del CUP saggiando anche e soprattutto l´organizzazione territoriale dello stesso valorizzando l´attività degli Ordini e Collegi territoriali sui quali preliminarmente (insieme al CUP territoriale) ricadrà l´onere di sostenere l´operatività in collaborazione con il centro di coordinamento nazionale finalizzato all´organizzazione della rete operativa e ad una attività di tutoraggio.