
30 sigle sindacali per 135mila dirigenti del Servizio Sanitario Nazionale di cui circa 6.ooo veterinari si sono mobilitati per la giornata di sciopero nazionale del 4 maggio scorso registrando un’adesione di circa il 70-75%.
30 sigle sindacali per 135mila dirigenti del Servizio Sanitario Nazionale di cui circa 6.ooo veterinari si sono mobilitati per la giornata di sciopero nazionale del 4 maggio scorso registrando un’adesione di circa il 70-75%.
Sanità pubblica in ginocchio, quindi, per una giornata con i medici veterinari che hanno contribuito significativamente al successo dello sciopero con il consequenziale blocco delle attività commerciali connesse alle prestazioni veterinarie: mercati del bestiame, macelli, mercati ittici.
La compatta adesione allo sciopero esprime la condivisione della base alle ragioni della protesta che vede ancora insoluti tutti i temi centrali delle rivendicazioni in atto:
- finanziamento del nuovo CCNL con precisi impegni nel prossimo DPEF;
- rivalutazioni dell’indennità di esclusività di rapporto e suo inserimento nella massa salariale del contratto;
- processo di stabilizzazione di tutti i precari;
- definizione del nuovo regime di tfr;
- nuova e definitiva regolamentazione del diritto di esercizio della libera professione.