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Audizione di FNOVI e CONAF dal Sottosegretario all'università e alla ricerca prof. Luciano Modica

Zoonomo
05/05/2007
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Il 3 maggio u.s. il Presidente dei Dottori agronomi e forestali (CONAF) Pantaleo Mercurio e dei Medici Veterinari Gaetano Penocchio hanno incontrato il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Università e della ricerca Luciano Modica il quale ha assicurato il proprio impegno volto a proporre al Governo una ipotesi di provvedimento interministeriale urgente in merito alla figura dello zoonomo.

Il 3 maggio u.s. il Presidente dei Dottori agronomi e forestali (CONAF) Pantaleo Mercurio e dei Medici Veterinari Gaetano Penocchio hanno incontrato il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Università e della ricerca Luciano Modica in merito alla figura dello zoonomo.
Per meglio inquadrare il problema si ricorda che a tale figura professionale erano state in un primo tempo attribuite competenze, oggetto di riserva di attività per la figura del medici veterinario.
La FNOVI ricorse al Tar del Lazio che con la sentenza n. 1845/2003 respinse il ricorso in quanto secondo i giudici “non era stata introdotta una nuova professione, ma si era soltanto individuato, in conformità alla delega legislativa, una nuova subcategoria nell'ambito della categoria professionale dei dottori agronomi e forestali, in aderenza con i nuovi titoli di studio previsti dalla riforma universitaria”.
La sentenza fu impugnata al Consiglio di Stato che, con provvedimento n. 1233/2005, accolse il ricorso della FNOVI. Il pronunciamento del Consiglio di Stato fu molto chiaro e diede ragione alla Federazione Nazionale dei Medici Veterinari, tanto nel merito quanto nel metodo, ovvero deprecando il mancato interessamento dei Veterinari sulla questione nel 2001, quando fu istituita la figura professionale (Dpr 328/01), e confermando il contrasto nelle competenze che creavano pregiudizio all’attività di altri professionisti iscritti a un Ordine.
La risposta del Governo alla richiamata sentenza del Consiglio di Stato fu l’Ordinanza Ministeriale 8 giugno 2005 (“Modifica O.M. del 14 febbraio 2005 – Esami di Stato abilitazione professionale. Annullamento esame Zoonomo”) del Ministro dell’Università e della Ricerca, che di fatto escludeva la professione di Zoonomo dall’elenco delle professioni ammesse agli Esami di Stato. Nella stessa Ordinanza il Ministro, ancor più drasticamente, ordinava: “…deve considerarsi altresì espunta la professione di Zoonomo”. A causa del vuoto legislativo creatosi doveva quindi registrarsi una situazione di grave difficoltà che interessa circa 1500 zoonomi e 3000 laureandi in tale disciplina.
Lo scorso anno, su iniziativa del CONAF assentita dalla FNOVI, fu attivato un Tavolo Tecnico che vedeva la partecipazione dei delegati del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali, della Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani, della Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Agraria e della Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Medicina Veterinaria.
Il raggiungimento di una posizione unanime al Tavolo Tecnico sulla riformulazione delle competenze (espunte quindi le competenze già oggetto di riserva di attività in favore dei medici veterinari) e delle prove di Esame di Stato per l’abilitazione alla professione dello zoonomo ha consentito la definizione puntuale della proposta di ripristino di detta figura e relativo inserimento nella Sezione B dell’Albo dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali.
Ora, a distanza di quasi 5 mesi è tempo che il Ministro della Giustizia e il Ministro dell’Università e della Ricerca sappiano cogliere la portata di questo accordo. Il Sottosegretario Modica sentiti i Presidenti e preso atto che nulla osta al ripristino della figura dello zoonomo, essendo venuti a cessare le motivazioni alla base del contenzioso tra le due Federazioni, ha assicurato il proprio impegno volto a proporre al Governo una ipotesi di provvedimento interministeriale urgente.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi

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