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"L’orgoglio di ciò che siamo e il coraggio di cambiare”

Intervento del Ministro della Salute Livia Turco
19/05/2007
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“…La promozione del merito e della competenza” sono i cardini fondamentali della “nuova primavera” della sanità italiana.
Così il Ministro della Salute Livia Turco ha concluso tra gli applausi il lungo intervento di apertura del convegno “per una sanità dalla parte dei cittadini”, svoltosi a Roma lo scorso 18 maggio presso il CNR.

“…La promozione del merito e della competenza” sono i cardini fondamentali della “nuova primavera” della sanità italiana.
Così il Ministro della Salute Livia Turco ha concluso tra gli applausi il lungo intervento di apertura del convegno “per una sanità dalla parte dei cittadini”, svoltosi a Roma lo scorso 18 maggio presso il CNR.
Il Ministro ha ripercorso i risultati di un anno di governo e ha invitato Regioni, partiti, professionisti, imprese, cittadini a promuovere un grande patto civico per fare del sistema sanitario la “Comunità della competenza e della cittadinanza”, liberando “la sanità dalla cattiva politica perché la salute ha bisogno di eccellente politica”.
Il Ministro ha tracciato anche i programmi a breve e medio termine. Tra gli appuntamenti più urgenti, ha indicato la proposta di legge sulla qualità e l'ammodernamento del Servizio Sanitario Nazionale: da oggi, partiranno incontri serrati per entrare nel merito dell'articolato, con l'obbiettivo di portare il provvedimento al Consiglio dei Ministri entro il mese di giugno.
“Stiamo lavorando - ha affermato il Ministro - per una proposta di legge da condividere con le Regioni e alla quale vogliamo dare una logica di vera e propria azione di ammodernamento della sanità, di cui la parte riguardante la sicurezza delle cure e l’esclusività di rapporto per i dirigenti è stata anticipata in un apposito ddl approvato la scorsa settimana”.
In mattinata, è intervenuto anche il Ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, che ha ricordato come, ad un anno dall'insediamento del Governo, proprio nella sanità è stato “dimostrato come sia possibile affrontare i problemi di un settore importante in cui si deve fare di più ed economizzare le risorse. E’ un compito che vale per tutti i settori della spesa pubblica ma il fatto che i risultati più incoraggianti ci siano nella sanità – ha aggiunto - è ragione di speranza e fiducia per il Paese e per l'attività del governo".
Nel pomeriggio l’intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi, che ha riassunto criticità e linee di azione del governo e sottolineato in particolare l'importanza del settore dal punto di vista finanziario ed economico.
Come ha ricordato lo stesso Prodi, infatti, le persone occupate nelle oltre 250 mila unità locali che compongono la filiera della salute ammontano complessivamente a quasi 1,4 milioni (corrispondenti a più del 6% delle forze di lavoro occupate nell’intera economia), il valore aggiunto diretto e indotto derivante dalle attività della filiera della salute sorpassa i 149 miliardi di euro, pari all’11,1% del PIL dell’intera economia nazionale, i servizi sanitari contribuiscono direttamente e indirettamente per il 7,1% alla formazione della ricchezza nazionale, la distribuzione di farmaci e prodotti medicali per il 2,4% e l’industria della salute per il rimanente 1,6%.
"La sanità - ha aggiunto il Capo del Governo - può essere un essenziale traino e volano per l’economia: e per iniziare ad essere universalmente percepita come tale è necessario un nuovo patto tra i diversi attori del sistema a partire dai grandi Sindacati dei lavoratori fino al mondo delle imprese, con il concorso delle regioni, dei diversi dicasteri competenti e in particolare Salute, Economia, Sviluppo Economico e Ricerca".
Il Presidente del Consiglio ha poi affermato che il Patto per la salute e la Finanziaria hanno posto le basi per un governo del Servizio sanitario che ne affronti le criticità, ma che "la fase più impegnativa del nostro lavoro viene ora e richiede un massimo di coesione politica, di cooperazione tra governo e regioni, di coinvolgimento di tutti gli operatori del sistema. Dobbiamo partire - ha aggiunto Prodi - dall’assetto del SSN così come l’ha definito la riforma Bindi per valorizzarne le valenze innovative di riorganizzazione solo in parte messe a frutto in questi anni. Ma intanto è maturato un nuovo bisogno di salute, che va letto, riconosciuto, rispettato, accompagnato e che necessita, spesso, di interventi non solo sanitari ma pluriesettoriali. E’ quell’approccio che l’Unione Europea definisce come la “salute in tutte le politiche”.
(Fonte:Redazione ministerosalute.it - 19 maggio 2007)

Intervento Ministro della Salute

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI

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