
In vista della introduzione del sistema di identificazione elettronica degli animali, la Federazione ha emanato una circolare con l’intento di richiamare l’attenzione sull’argomento affinché non si registrino sul territorio inadeguate e illegittime applicazioni della normativa in materia.
Si è voluto così ribadire “l’esclusiva competenza del medico veterinario in merito all’inoculazione del transponder negli animali”.
In vista della introduzione del sistema di identificazione elettronica degli animali, la Federazione ha emanato una circolare con l’intento di richiamare l’attenzione sull’argomento affinché non si registrino sul territorio inadeguate e illegittime applicazioni della normativa in materia.
Si è voluto così ribadire “l’esclusiva competenza del medico veterinario in merito all’inoculazione del transponder negli animali”.
Dopo il recente pronunciamento anche da parte del Ministro della Salute la FNOVI intende così richiamare l’attenzione dei Presidenti provinciali affinché vogliano essere vigili e controllare che “non si realizzino nelle diverse aree geografiche indebite sottrazioni di competenze professionali a beneficio di operatori/tecnici non meglio identificati e sprovvisti di ogni e qualsiasi legittimità ad operare”.
L’invito è a diffondere presso gli iscritti l'informazione che l’identificazione degli animali è il primo tassello del sistema di epidemiosorveglianza; che l’identificazione dell’animale è atto medico; che l’applicazione del trasponder sotto qualsiasi forma (microchips, boli, ecc) e la certificazione anagrafica – ovvero la garanzia della corrispondenza capo/trasponder come condizione che sostanzia e valida l’iscrizione – sono elementi fondamentali dell’identificazione e, pertanto, sono atti medici e sono in capo ai medici veterinari e che la gestione del sistema anagrafe degli animali e la vigilanza sullo stesso è in capo alle articolazioni organizzative (servizi/dipartimenti) veterinarie del SSN.
La circolare è pubblicata nella specifica sezione del portale.