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La FNOVI replica ad AIDAA

Il giallo della scomparsa delle colonie feline
10/02/2010
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Appresa la notizia di un esposto dell’AIDAA che denunciava il rapimento di intere colonie feline allo scopo di ottenere sangue da commercializzare per le trasfusioni, la FNOVI aveva chiesto all’associazione di ricevere evidenza delle circostanze a loro conoscenza. Il Presidente AIDAA, nel riscontrare la nota pervenutagli, si è reso protagonista di alcune esternazioni che il Presidente della FNOVI ha ritenuto di voler puntualmente ribattere

Appresa la notizia di un esposto dell’AIDAA che denunciava il rapimento di intere colonie feline allo scopo di ottenere sangue da commercializzare per le trasfusioni, la FNOVI aveva chiesto all’associazione di ricevere evidenza delle circostanze a loro conoscenza per potersi adoperare, per quanto di propria competenza, nel caso fossero verificate e accertate responsabilità in capo a medici veterinari.
Con l’occasione inoltre aveva annunciato che, qualora quanto denunciato fosse risultato privo di ogni fondamento, avrebbe promosso una autonoma azione legale a tutela dell'immagine della professione addebitando all’associazione la responsabilità di aver diffuso notizie allarmistiche, non verificate e profondamente lesive della professionalità dei medici veterinari italiani.
Il Presidente Nazionale AIDAA, Lorenzo Croce, nel riscontrare la nota pervenutagli si è reso protagonista di alcune esternazioni (vedi allegato) che il Presidente della FNOVI ha ritenuto di voler puntualmente ribattere.
Si riporta a seguire il testo integrale della missiva a firma di Gaetano Penocchio.

Egregio Presidente,
in risposta alla Sua mail resto in attesa delle informazioni utili ad oggettivare quanto da Lei sostenuto. Alla scrivente Federazione nulla importa se le responsabilità dei medici veterinari cui accenna anche in questa mail attengano a casi più o meno “isolati”.
In merito a quelle che chiama “deformazioni giornalistiche” del Suo intervento Le chiedo di ripristinare una corretta informazione smentendo sui media le “notizie” che ritiene “assolutamente prive di fondamento legate alla sparizione di colonie feline”. La informo inoltre che la Federazione non ritiene di doverLe giustificare la tempistica della nostra corrispondenza, né ha rilasciato, né può farsi carico delle “copiose e insultanti dichiarazioni nei confronti dell'Associazione”.
Desta infine sorpresa nella Sua nota il dispositivo che mette in relazione le Sue affermazioni con ritardi o omissioni degli Ordini e/o della Federazione. In merito alle segnalazioni di “presunti abusi” di medici veterinari che la SS.VV. (o privati cittadini) avrebbero fatto agli Ordini o alla Federazione “senza riscontro né positivo né negativo” La informo, ove non Le fosse noto, che quest'ultima non ha competenza disciplinare sugli iscritti agli Ordini. L'azione disciplinare della FNOVI è limitata ai medici veterinari componenti dei Consigli Direttivi degli Ordini provinciali e a tutt'oggi non sono agli atti esposti inevasi né vi sono ritardi e/o omissioni.
Si rimane quindi in attesa dei documenti richiesti, in difetto dei quali, come anticipato, adiremo le vie legali nei Vostri confronti.
Il Presidente
(Dott. Gaetano Penocchio)

Nota del Presidente di AIDAA

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi

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