
Era presente tutta la veterinaria lo scorso sabato 26 aprile a Pescantina alle esequie di Giovanni Vincenzi.
Federazione nazionale degli Ordini dei medici veterinari, Federazione regionale degli Ordini dei medici veterinari, Ordini provinciali, Ministero della Salute, Regioni, Sindacati, Associazioni, hanno reso omaggio a Giovanni Vincenzi, che il Presidente dell’Ordine dei medici veterinari di Verona Graziano Galbero ha ricordato così:
“Oggi incredulo, come noi tutti qui presenti, mi trovo, a nome dei medici veterinari di Verona, della Federazione Regionale e Nazionale degli Ordini dei medici veterinari, a porgere il saluto all’amico e collega Giovanni.
Era presente tutta la veterinaria lo scorso sabato 26 aprile a Pescantina alle esequie di Giovanni Vincenzi.
Federazione nazionale degli Ordini dei medici veterinari, Federazione regionale degli Ordini dei medici veterinari, Ordini provinciali, Ministero della Salute, Regioni, Sindacati, Associazioni, hanno reso omaggio a Giovanni Vincenzi, che il Presidente dell’Ordine dei medici veterinari di Verona Graziano Galbero ha ricordato così:
“Oggi incredulo, come noi tutti qui presenti, mi trovo, a nome dei medici veterinari di Verona, della Federazione Regionale e Nazionale degli Ordini dei medici veterinari, a porgere il saluto all’amico e collega Giovanni.
Giovanni Vincenzi, laureato in medicina veterinaria a pieni voti, iniziò la sua professione nella Lessinia a Borgochiesanuova, località in cui sarà anche sindaco ed alla cui comunità resterà sempre indissolubilmente legato. Successivamente ricoprì il ruolo di Dirigente veterinario in quella che era l’USSL n.25 fino ad essere chiamato a collaborare con il Dipartimento servizi veterinari della Regione Veneto dove diventerà il Dirigente responsabile dell’Unità di Progetto sanità animale ed igiene alimentare.
Giovanni fu anche segretario del Sindacato Veterinari Liberi professionisti. Ricoprì nell’Ordine dei medici veterinari della provincia di Verona vari incarichi nel consiglio direttivo fino a diventarne il Presidente e successivamente entrò a far parte del Direttivo della Federazione Nazionale degli Ordini.
Questi tratti sintetici del veterinario sono del tutto insufficienti e lontani, se disgiunti dalla sua persona, dal suo sentire, dal suo porsi di fronte agli altri, dal suo agire semplice ed incisivo.
Come dirigente con suo bagaglio di esperienze e di doti umane e spirituali seppe affrontare le emergenze veterinarie, tralasciando i metodi convenzionali ed interpretando le nuove acquisizioni e conoscenze.
L’aspetto più importante del suo sapiente lavoro fu la capacità di creare una coscienza ed una condivisione fra gli attori dell’ampio panorama del mondo sociale, economico e produttivo e professionale, nella partecipazione e realizzazione delle misure adottate, anche se talvolta impopolari.
Giovanni ha dimostrato nella vita per chiunque disponibilità, usando un linguaggio semplice e comprensibile, sempre aderente alla realtà. Nei momenti di difficoltà cercava di sdrammatizzare ed offrire una speranza basata su possibili prospettive e soluzioni. Anche se stanco era incapace di negarsi a chiunque fosse veterinario, allevatore, operatore, per tutti una parola.
Mi diceva un amministratore che il dr. Giovanni Vincenzi era un dirigente capace di ridurre le distanze col proprio interlocutore, con parole chiare e gesti semplici e disarmanti.
Non confonda a semplicità della sua personalità. Sapeva interloquire, ascoltare, proporre su tutte le tematiche della professione veterinaria, dagli allevamenti alla filiera produttiva, alla pet therapy, alla zooantropologia, sempre con la sua competenza ed equilibrio.
Mi trovo a disagio nel dover intervenire per significare il Tuo alto profilo di persona, prima che di collega, perché Tu eri schivo dai complimenti, perché sempre attento alla Tua azione verso gli altri.
Grazie per la Tua testimonianza, per la vita che hai tracciato e per il tuo sorriso rassicurante che ricorderemo e che ci accompagnerà per sempre”.