
La Regione Toscana ha pubblicato sul BURT il Decreto 8 aprile 2008, n. 133 Bando per il riconoscimento degli organismi abilitati all’erogazione di consulenza riguardante l’applicazione della condizionalità ed il miglioramento del rendimento globale. Primi risultati della "Fondazione per i servizi di consulenza"
Con l’obiettivo di redigere ed approvare gli elenchi di organismi abilitati all’erogazione della consulenza di cui alla misura 114 del PSR Toscana 2007-2013, secondo i criteri di cui al Reg. CE 1974/06 art. 15, comma 2 e le disposizioni di cui alla Del. G. R.242 del 31/03/2008 la Regione Toscana ha pubblicato sul BURT il Decreto 8 aprile 2008, n. 133 Bando per il riconoscimento degli organismi abilitati all’erogazione di consulenza riguardante l’applicazione della condizionalità ed il miglioramento del rendimento globale.
Con la pubblicazione del PSR Toscana 2007-2013 – Misura 114 “Utilizzo servizi di consulenza” registriamo un primo risultato della attività della Fondazione per i servizi di consulenza aziendale, che conta sull’adesione della FNOVI del CONAF e del Collegio nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati. Il bando reca informazioni sui requisiti minimi degli organismi di consulenza, sulle incompatibilità, sulla presentazione della domanda di riconoscimento entro il 23 maggio p.v..
Il piano, nell’individuare i criteri ed i requisiti per il riconoscimento degli organismi abilitati all’erogazione di consulenza riguardante l’applicazione della condizionalità ed il miglioramento del rendimento globale dell’azienda, prevede che gli stessi possono ricorrere a soggetti non più dotati di centinaia di collaboratori, decine di sedi, e migliaia di aziende seguite in passato (i CAA), ma di “almeno tre unità di personale tecnico” (dipendente, associato o convenzionato) con idonea qualifica a svolgere l’attività di consulenza ovvero con titoli professionali abilitanti all’esercizio della professione.
Per accedere all’elenco dei prestatori di consulenza alle aziende si prevede venga individuato un responsabile tecnico del servizio che, per gli aspetti veterinari delle produzioni zootecniche, deve essere in possesso del titolo di studio e professionale abilitante alla professione del medico veterinario.
La Regione Toscana altresì esclude dal riconoscimento, per motivi di incompatibilità, gli organismi che svolgono attività di controllo e certificazione ai sensi delle normative comunitarie e nazionali, gli organismi che gestiscono, direttamente od indirettamente, fasi e procedimenti connessi all’erogazione di aiuti e sussidi nel settore agricolo e dello sviluppo rurale (i CAA e le organizzazioni sindacali degli agricoltori e degli allevatori).