
Facendo seguito alle comunicazioni già diramate e continuando nello sforzo profuso nella lotta all’esercizio abusivo della professione veterinaria, la Federazione ha inviato in questi giorni una Circolare (la n. 7/2008) che illustra i termini di una iniziativa con la quale si auspica l’introduzione di un sistema per garantire e rafforzare la tracciabilità dei professionisti.
Facendo seguito alle comunicazioni già diramate e continuando nello sforzo profuso nella lotta all’esercizio abusivo della professione veterinaria, la Federazione ha inviato in questi giorni una Circolare (la n. 7/2008) che illustra i termini di una iniziativa con la quale si auspica l’introduzione di un sistema per garantire e rafforzare la tracciabilità dei professionisti.
Con l’intento di introdurre “un insieme di riscontri idonei a garantire la possibilità di incrociare dati e informazioni per arrivare ad individuare le possibili anomalie e illeciti che si dovessero consumare sul territorio” la Federazione suggerisce “l’adozione di un regolamento che introduca la previsione del deposito – presso l’Ordine – del timbro e della firma dei veterinari, ritenendo che quanto ipotizzato contribuirebbe a contrastare i tentativi di alterazione, falsificazione e contraffazione che dovrebbero essere così più facilmente intercettati”.
Il fenomeno che si sta cercando di contrastare è il sempre più frequente ricorso a timbri contraffatti e/o alla falsificazione delle firme dei sanitari.
Nella Circolare (il cui testo integrale è pubblicato nell’apposita sezione del portale) si legge che la Federazione sta perseguendo l’intento di “introdurre un ulteriore accorgimento anche nell’ottica di tutelare la buona fede dei terzi che abbiano fatto affidamento su una situazione di apparenza ritenendola una realtà giuridica, frapponendo quanto più possibile ostacoli a che un soggetto agisca senza averne potere e titolo, traendo così in inganno il terzo”.