
Immediata la replica del Presidente della FNOVI Gaetano Penocchio alle dichiarazioni rilasciate dal Senatore Gaetano Quagliariello in occasione del dibattito parlamentare per l’approvazione del recente disegno di legge sulla scuola.
Immediata la replica del Presidente della FNOVI Gaetano Penocchio alle dichiarazioni rilasciate dal Senatore Gaetano Quagliariello in occasione del dibattito parlamentare per l’approvazione del recente disegno di legge sulla scuola.
Nel corso di una intervista rilasciata in argomento, e ripresa da numerose testate giornalistiche, il Senatore ha asserito di voler chiedere “ . . . agli studenti che oggi protestano se con il loro atteggiamento non stanno difendendo sprechi inammissibili e privilegi intollerabili. . . . 5.500 corsi di laurea per i quali oggi ci si può laureare in cura del cane e del gatto o in acquacoltura . . . ”.
Con una nota, indirizzata per conoscenza anche agli Onorevoli Gianni Mancuso e Rodolfo Viola, il Presidente ha dichiarato che “Lascia attoniti il constatare che la professionalità espressa da professionisti impegnati quotidianamente nell’espletamento di mansioni dal fondamentale rilievo sanitario possa essere assunta a esemplificazioni di discipline ritenute inutili se non futili, nonché probabilmente indegne di essere oggetto di studi di livello universitario”.
Nel prosieguo del testo si sottolinea che l’inopportuna esternazione della quale il Senatore Quagliariello si è reso protagonista “ . . . oltre a tradire una disattenzione in ordine alla corretta individuazione e denominazione del corso di Laurea Magistrale in Medicina Veterinaria, è evidentemente connotata dalla mancata conoscenza degli aspetti e dei contenuti tecnico scientifici della nostra professione e delle significative implicazioni in termine di salute pubblica oltre che economico”.
È stata quindi colta l’occasione per sottolineare gli importanti obiettivi della professione del medico veterinario che sono: “mantenere e promuovere la salute e il benessere degli animali, prevenirne le malattie al fine di proteggere l’uomo dai rischi e dai danni dalle stesse derivanti” con un importante accenno al “quotidiano impegno profuso per la verifica della salubrità dei prodotti di origine animale con riguardo all’intera filiera produttiva finalizzato alla sicurezza alimentare”.
In attesa di ricevere un cenno di riscontro e di rettifica delle esternazioni registratesi, la nota si è conclusa con la manifestazione di una sostanziale condivisione di quanto espresso in ordine alla ingiustificata proliferazione dei corsi laurea e con la manifestazione della volontà collaborativa della categoria a essere una competente e attenta interlocutrice tutte le volte che le problematiche in esame coinvolgeranno la competenza professionale dei medici veterinari.