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Francesca Martini: uno “spot” per la professione veterinaria

30giorni
04/05/2009
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30giorni ha intervistato il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che, parlando di visibilità della categoria dichiara: “credo di aver rappresentato il migliore “spot” della professione medico veterinaria sin dal primo giorno del mio insediamento”. E aggiunge: “certamente tra le attività da promuovere da parte del nostro Ministero c’è il potenziamento della visibilità delle attività svolte dai servizi veterinari e della professione veterinaria in senso lato”.

30giorni ha intervistato il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che, parlando di visibilità della categoria dichiara: “credo di aver rappresentato il migliore “spot” della professione medico veterinaria sin dal primo giorno del mio insediamento”. E aggiunge: “certamente tra le attività da promuovere da parte del nostro Ministero c’è il potenziamento della visibilità delle attività svolte dai servizi veterinari e della professione veterinaria in senso lato”.

Sugli assetti istituzionali che coinvolgono Ministero, Regioni e Asl il Sottosegretario Martini annuncia la definizione di “uno standard di funzionamento” per i tre livelli delle autorità competenti: Ministero, Regioni e Asl”. Lo standard individuato riguarderà il sistema di programmazione dei controlli, la qualificazione e formazione del personale, i sistemi informativi e la capacità di laboratorio e “potrà garantire modalità di funzionamento e di erogazione delle prestazioni e delle attività prevenzione nel pieno rispetto dei principi del federalismo”.

E sull’emergenza randagismo, Francesca Martini pensa ad una “Unità Operativa”: “il ruolo dei veterinari pubblici non deve essere messo in discussione – dice - soprattutto per quanto riguarda la prima assistenza degli animali randagi e le funzioni sanitarie di epidemiosorveglianza”. "A tale scopo - aggiunge - ritengo indispensabile la creazione di una “Unità Operativa per la gestione del randagismo” nell’ambito dell’organizzazione di tutti i servizi veterinari delle ASL. Tuttavia la collaborazione con i veterinari liberi professionisti presenti sul territorio, attraverso apposite convenzioni, è un elemento altrettanto importante perché consentirebbe sia di rendere più efficace l’operato del SSN, che maggiore fruibilità del servizio da parte dei cittadini”.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi

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