
Non sono ancora spente le reazioni alla pubblicazione dell’indagine conoscitiva dell’Antitrust e sono state già annunciate nuove istruttorie sugli ordini professionali. Mentre le categorie interessate sono attivamente impegnate a respingere le accuse di conservatorismo lanciate dall’organismo di vigilanza, la Federazione ha scritto al Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato chiedendo un suo autorevole intervento per il ripristino di una corretta informazione.
Non sono ancora spente le reazioni alla pubblicazione dell’indagine conoscitiva dell’Antitrust e sono state già annunciate nuove istruttorie sugli ordini professionali.
Mentre le categorie interessate sono attivamente impegnate a respingere le accuse di conservatorismo lanciate dall’organismo di vigilanza, la Federazione ha scritto al Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato chiedendo un suo autorevole intervento per il ripristino di una corretta informazione.
Il riferimento è ai contenuti di un servizio sulle “liberalizzazioni” andato in onda nel corso della trasmissione “Ballarò”. Quanto trasmesso accenna alle vicende che hanno coinvolto, all’inizio del 2007, la FNOVI e l’Ordine dei medici veterinari di Torino, fornendo una versione parziale e incompleta di una vicenda chiusa ormai da tempo.
Nella nota si legge che la Federazione ritiene “che non si possa continuare a ledere l’immagine di una professione attraverso un uso strumentale degli atti dell’AGCM con esiti di disinformazione”.
Pubblichiamo la versione integrale della lettera trasmessa.