
Continua lo scambio epistolare del Presidente della FNOVI, Dr. Gaetano Penocchio con l'ASL di Asti, in ordine all’attivazione di una struttura ambulatoriale per fornire assistenza zooiatrica gratuita agli animali da compagnia di proprietà di ultra sessantacinquenni.
Continua lo scambio epistolare del Presidente della FNOVI, Dr. Gaetano Penocchio con l'ASL di Asti, in ordine all’attivazione di una struttura ambulatoriale per fornire assistenza zooiatrica gratuita agli animali da compagnia di proprietà di ultra sessantacinquenni.
Il Direttore Generale dell'ASL, Arch. Luigi Robino, in risposta a quanto scritto dalla Federazione ha sostenuto che per l’attivazione del progetto “non si prevede alcun impegno economico a carico del SSN in quanto i dirigenti veterinari in servizio presso l’Area A senza necessità di incremento della dotazione organica, riescono a garantire oltre allo svolgimento della specifica attività istituzionale, anche il raggiungimento degli obiettivi dalla Regione Piemonte e la realizzazione del progetto di cui all’oggetto”.
È toccato quindi al Presidente della FNOVI contestare l’insostenibilità di questa affermazione in quanto i costi sono di tutta evidenza (costi derivanti dall’impegno del personale dirigente ed ausiliario, relativi all’acquisizione dell’attrezzatura che consentirebbe alla struttura ambulatoriale già esistente di effettuare l’attività di sterilizzazione, costi conseguenti all’utilizzo di farmaci, anestetici, materiale di consumo, relativi alla degenza degli animali, ove necessaria).
Altro punto in discussione: secondo l'ASL l’iniziativa non turba il mercato dei servizi, ma si inquadra al contrario in un più vasto ambito di corretto rapporto uomo/ambiente/animale, di educazione alla salute e di terapia assistita con gli animali.
La FNOVI ha ribattuto che "l’educazione alla salute ed al corretto rapporto uomo animale, le TAA, le AAA sono tutt’altra cosa" mentre in questa circostanza si parla di "prestazioni che non sono LEA erogate con costi a carico del SSN".
Inaccettabile il passaggio finale della lettera del Direttore generale che invita i professionisti ad aggregarsi, offrendo anch'essi prestazioni gratuite per le fasce sociali meno abbienti. A questo passaggio Gaetano Penocchio ha risposto "Costoro Direttore lavorano per vivere e sopportano costi che coseguono all’esercizio di una professione intellettuale medica (potrei partire dagli spazi, dalle attrezzature, dai materiali, dall’aggiornamento, dagli studi di settore, ma Le voglio risparmiare un elenco che già bene conosce). Costi che, in misura minore, sopporta anche la sua ASL, senza che Lei né ravveda l’esistenza" e conclude "Costoro Direttore, qualora intendessero fare volontariato, avrebbero ben altre opportunità, senza aspettare iniziative come quella in discussione".