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No al traffico illegale di cuccioli

03/10/2009
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato nella riunione di venerdì 2 ottobre la ratifica in Parlamento della Convenzione di Strasburgo del 1987, a protezione degli animali da compagnia. Vengono introdotte sanzioni particolarmente severe che consentiranno una più efficace e puntuale  repressione dei reati contro gli animali quali l'abbandono ed il maltrattamento, e sono ribaditi principi fondamentali al benessere degli animali. La Fnovi non può che manifestare soddisfazione per questo disegno di legge.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nella riunione di venerdì 2 ottobre la ratifica in Parlamento della Convenzione di Strasburgo del 1987, a protezione degli animali da compagnia.
Vengono introdotte sanzioni particolarmente severe che consentiranno una più efficace e puntuale  repressione dei reati contro gli animali quali l'abbandono ed il maltrattamento, e sono ribaditi principi fondamentali al benessere degli animali. Il taglio  di orecchie, code e corde vocali - se eseguito solo per motivazioni estetiche - rientra nel reato di maltrattamento già previsto nel codice penale.
In particolare viene introdotto nel codice penale il reato di traffico illegale di animali, con la previsione di sanzioni - aumentate nel caso di cuccioli di età inferiore ai due mesi -   anche  per i trasportatori e i negozianti.
Il Ministro degli Esteri Frattini, con il sostegno dei Ministeri della Giustizia, del Lavoro, della salute e delle Politiche sociali, ha così mantenuto  gli impegni presi lo scorso dicembre.
All'iter del decreto è stata data priorità assoluta: il ministro Frattini ha dichiarato che entro Natale il disegno di legge sarà approvato.
La Fnovi non può che manifestare soddisfazione per questo disegno di legge. Da anni i medici veterinari segnalano la gravità e la diffusione del fenomeno del traffico illegale di cuccioli, sottolineandone la limitatezza degli strumenti normativi per contrastare il commercio di animali troppo giovani, malati o privi di documentazione.
Per maggiori approfondimenti è possibile consultare il dossier predisposto in argomento e pubblicato sul sito del Governo Italiano

Fonte: 
Ufficio Stampa

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