
I farmaci in vendita così come i generi alimentari riportano indicazioni di vario tipo per i consumatori, tra tutti il termine di conservazione, ma per la maggior parte di questi prodotti in vendita deve registrarsi una carenza di informazioni a causa della scarsa leggibilità da parte dei cittadini dovuta all’uso di caratteri di stampa che non ne favoriscono la comprensibilità
I farmaci in vendita così come i generi alimentari riportano indicazioni di vario tipo per i consumatori, tra tutti il termine di conservazione, ma per la maggior parte di questi prodotti in vendita deve registrarsi una carenza di informazioni a causa della scarsa leggibilità da parte dei cittadini dovuta all’uso di caratteri di stampa che non ne favoriscono la comprensibilità.
Premessa la considerazione che non esistono in materia di etichettatura indicazioni circa le dimensioni dei caratteri da utilizzare, una nota a firma del responsabile della Direzione Generale della Sicurezza degli Alimenti e della nutrizione del Ministero della Salute, dr. Silvio Borrello, invita i competenti servizi delle ASL – qualora raggiunti da segnalazioni di difficoltà nella lettura delle etichette da parte dei consumatori – a segnalare le irregolarità riscontrate per poi procedere ai controlli sugli stabilimenti di produzione.
Il Ministero considera la problematica della “leggibilità” particolarmente importante e invita il competente Ministero delle Attività produttive a “voler valutare l’esigenza di fornire istruzioni alle imprese alimentari riguardo alla necessità di indicare sui prodotti il termine di consumo in caratteri di dimensione che ne consentano una facile lettura”.
In allegato il testo integrale della nota ministeriale.