
La Provincia del Verbano Cusio Ossola ha promosso un Avviso pubblico per affidare un servizio di cura e riabilitazione della fauna selvatica in difficoltà.
Nell’Avviso di chiede la disponibilità di un “gruppo” di almeno tre medici veterinari con la disponibilità di tre strutture dislocate sul territorio provinciale adeguate all’erogazione del servizio, con una reperibilità dei professionisti per tutti i giorni dell’anno e per tutte le ventiquattro ore del giorno, con una presenza in studio entro un’ora dalla chiamata.
La Provincia del Verbano Cusio Ossola ha promosso un Avviso pubblico per affidare un servizio di cura e riabilitazione della fauna selvatica in difficoltà.
Nell’Avviso di chiede la disponibilità di un “gruppo” di almeno tre medici veterinari con la disponibilità di tre strutture dislocate sul territorio provinciale adeguate all’erogazione del servizio, con una reperibilità dei professionisti per tutti i giorni dell’anno e per tutte le ventiquattro ore del giorno, con una presenza in studio entro un’ora dalla chiamata. Il criterio del prezzo più basso è stato indicato come quello più idoneo per procedere all’aggiudicazione dell’incarico e il “valore economico posto a base di gara, stabilito in euro 12.000,00 (somma omnicomprensiva, IVA ed altri oneri fiscali e previdenziali compresi)
La FNOVI e l’Ordine di Verbano Cusio Ossola hanno inoltrato una nota che evidenza un inaccettabile errore procedurale, in quanto l’Ente Provincia nel determinare il compenso del medico veterinario libero professionista a cui intende affidare l’incarico ha ignorato lo “studio indicativo sulle tariffe” della FNOVI.
La Federazione ha quindi manifestato la propria giustificata contrarietà alle procedure di affidamento di incarichi pubblici, che non si curano della straordinaria differenza che corre tra una prestazione intellettuale (nel nostro caso medico veterinaria) e l’erogazione di un servizio (per esempio di lavanderia o giardinaggio).
Il Presidente Penocchio ha chiesto al Presidente della provincia “Lei affiderebbe mai una analoga prestazione di medicina umana (un qualsiasi screening oncologico o prestazioni di clinica medica, chirurgica o ostetrica) al vincitore di una gara al ribasso? Se no, perché questa cosa accade nella sua Provincia per prestazioni di medicina veterinaria?” Aggiungendo “sbaglia chi promuove avvisi pubblici di questo genere, sbaglia anche chi vi partecipa, perché alimenta una conflittualità interna basata non sul confronto delle esperienze e delle idee, ma sullo svilimento della prestazione, umiliando chi si rifiuta di misurarsi al ribasso”.