
Lo scorso 21 agosto le Autorità cilene hanno notificato all’OIE la presenza di virus A(H1N1) in due allevamenti di tacchini da riproduzione. Con una nota dello scorso 27 agosto, il Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti ha ribadito che la principale e più efficace misura attuabile per ridurre il potenziale rischio di introduzione del virus AA/H1N1 negli allevamenti avicoli è, al momento, l’intensificazione delle misure di biosicurezza.
Lo scorso 21 agosto le Autorità cilene hanno notificato all’OIE la presenza di virus A(H1N1) in due allevamenti di tacchini da riproduzione. Da quanto riferito gli animali presentavano un calo dell’ovodeposizione in assenza di sintomatologia respiratoria, non sono stati segnalati casi di mortalità.
Con una nota dello scorso 27 agosto, il Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti ha opportunamente segnalato che nel corso del 2009 l’Italia non ha importato volatili dal Cile e ha ribadito che la principale e più efficace misura attuabile per ridurre il potenziale rischio di introduzione del virus AA/H1N1 negli allevamenti avicoli è, al momento, l’intensificazione delle misure di biosicurezza.
Maggiori informazioni in argomento, nonché le iniziative di sorveglianza e prevenzione adottate, sono rinvenibili in una apposita sezione del sito del Ministero.