
I Medici Veterinari della provincia dell’Aquila piangono la dipartita del collega scomparso prematuramente a soli 48 anni, dopo una lunga malattia .
Figlio d’arte, Francesco si era subito distinto non solo per la preparazione, ma anche per il dinamismo e la modernità con cui sapeva affrontare le tematiche afferenti al complesso mondo della Medicina Veterinaria Pubblica e Preventiva.
Grazie Francesco per l’esempio di professionalità, per la passione e l’interesse che hai prestato al nostro lavoro.
Grazie dell’attenzione che hai sempre riservato a noi colleghi regalandoci anche il tuo ultimo saluto. Grazie per quel sano apporto di ottimismo e creatività che hai saputo trasmettere a quanti hanno collaborato con te.
Ci mancherai..
I Medici Veterinari della provincia dell’Aquila piangono la dipartita del collega scomparso prematuramente a soli 48 anni, dopo una lunga malattia.
Figlio d’arte, Francesco si era subito distinto non solo per la preparazione, ma anche per il dinamismo e la modernità con cui sapeva affrontare le tematiche afferenti al complesso mondo della Medicina Veterinaria Pubblica e Preventiva.
Efficace era anche il suo agire, ma singolare il modo in cui, imprimendo una forte accelerazione alle attività lavorative, portava a conclusione l’incarico assegnato, in tempi da “record” Non a caso questa sua prerogativa ben si coniugava con la passione per lo sport, dove raccoglieva brillanti risultati, appagando così quel suo desiderio innato di cimentarsi in nuove discipline e raggiungere nuovi traguardi.
Un destino crudele ha interrotto la sua vita terrena: lo sciatore instancabile, il tennista, l’atleta prestante sempre pronto ad accettare le prove più dure, ha perso l’ultima sfida! Chi lo ha conosciuto sa bene che la sua forza era la concretezza. Eclettico, coltivava tanti interessi che spaziavano dalla meccanica automobilistica, all’elettronica, all’informatica, all’innovazione in genere e queste conoscenze le riportava anche sul posto di lavoro dove, con maestria, riusciva a risolvere i problemi tecnici del lavoro quotidiano. Grave è la sua perdita: grave in termini di esperienze e competenze professionali difficili da colmare.
Determinante sarebbe stato il suo contributo soprattutto in questo momento in cui si vanno definendo nuovi scenari e quindi nuovi profili di operatività. Ancor più difficile è accettare la perdita quando lo sguardo cade su quella scrivania… vuota, a fianco la valigetta marrone e dietro il prezioso archivio di cartelline gialle e blu, dove sono custoditi tanti e tanti documenti sapientemente raccolti e diligentemente riposti.
Grazie Francesco per l’esempio di professionalità, per la passione e l’interesse che hai prestato al nostro lavoro.
Grazie dell’attenzione che hai sempre riservato a noi colleghi regalandoci anche il tuo ultimo saluto.
Grazie per quel sano apporto di ottimismo e creatività che hai saputo trasmettere a quanti hanno collaborato con te.
Ci mancherai..