
L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna è la prima “istituzione” accreditata nel nuovo sistema ECM. Nell’elenco dei 90 provider accreditati si trovano editori, agenzie formative, soggetti privati e poche società scientifiche.
Questo il passaggio più rilevante della riunione della Commissione nazionale ECM di mercoledì 14 luglio u.s..
Viva contestazione del Presidente della FNOVI, Dr. Gaetano Penocchio, alla decisione di rinviare la richiesta di accreditamento di un altro soggetto veterinario con richiesta di integrazione della documentazione. L’origine della contestazione per l’accreditamento opposta al provider attiene al formato dei currucula (non redatti su format europeo) e alla circostanza che i percorsi FAD hanno un unico sponsor.
“Questo modo di ragionale è inammissibile. Ci si inventa di tutto e il suo contrario. Quanti sponsor devono avere gli eventi? Dove sta scritto?”. Questa la posizione del Presidente FNOVI.
I problemi del sistema derivano da dentro il sistema, nonostante la buona volontà e la professionalità dei componenti la Commissione.
L’episodio segue quello segnalato da un Ordine che si è visto bocciare l’accreditamento dell’evento sul patentino, allestito in collaborazione con il Ministero della Salute, perché negli ultimi anni ha avuto una scarsa attività.
“Questi signori sono gli stessi che bocciano gli eventi organizzati dagli Ordini perché mancano gli abstract, non sapendo che tale disponibilità non è obbligatoria. Questi signori hanno dei problemi con gli Ordini e, oltre ad ignorare le regole, perseguono un loro piano culturalmente inaccettabile. Vanno cacciati”.
La riunione ha visto l’intervento di rappresentanti di alcune federazioni e associazioni di sponsor ECM. È stata evidenziata la difficoltà dell’industria di entrare nel nuovo sistema di educazione continua in medicina e promuovere attrezzature, dispositivi tecnici o farmaci.
La disponibilità delle imprese è un valore per il sistema che ha bisogno di regole in grado di garantire eticità dei percorsi formativi, evitando situazioni configurabili come conflitti d’interessi, senza rinunciare ai valori nessi a disposizione dagli sponsor.