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Il Ministero della Salute fornisce indicazioni suppletive sulla definizione di gruppo di animali

Piano Nazionali di controllo delle salmonellosi
08/11/2010
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La Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario, con una nota a firma della del Direttore Generale, Dr.ssa Gaetana Ferri, allo scopo di favorire l’applicazione dei piani per il controllo delle salmonellosi sull’intero territorio nazionale, ha ribadito la nozione di "gruppo di animali".
"Si tratta di un dato fondamentale - precisa la Direzione- poiché ad esso fanno riferimento, secondo la normativa comunitaria, tutti i Piani di controllo per Salmonelle". Pur essendo obbligatoria la registrazione del numero di gruppi totali in Banca Dati Nazionale (BDN) avicoli, "la percentuale degli allevamenti che hanno correttamente effettuato le registrazioni previste è ancora molto bassa". Il numero di gruppi in allevamento è verificato dal Servizio Veterinario competente, anche nella fase di approvazione dei Piani di autocontrollo, sulla base di riscontri oggettivi quali il numero di capannoni, di ricoveri separati e di cicli annuali. Il Servizio Veterinario competente confronta la situazione reale dell'allevamento con quanto registrato in BDN avicoli e provvede, se del caso, ad aggiornare i dati dell'anagrafe.

"Tale verifica unita ad un'adeguata formazione degli operatori, è importantissima - sottolinea la nota ministeriale - poiché sul numero dei gruppi si basa tutta l'applicazione dei Piani e l'attendibilità dei dati da comunicare per la relazione annuale" che deve essere trasmessa alla Commissione Europea.
La nota chiarisce che "ai fini del conteggio, ciascun gruppo controllato va considerato una sola volta, indipendentemente dal numero e tipo di campionamenti effettuati nel gruppo stesso, ossia è considerato il gruppo controllato e non i campionamenti che invece sono relazionati separatamente. E' quindi evidente che quanto più è precisa la conoscenza del numero dei gruppi, tanto più la prevalenza riscontrata sarà vicina a quella reale".
"Poiché è stata notata una certa variabilità nella determinazione dei numeri di gruppi inclusi nei programmi, intesi come gruppi controllabili - si ribadisce - che essi sono i gruppi da sottoporre nel corso dell'anno ai controlli ufficiali, in relazione alle consistenze numeriche ed alla tipologia allevata, secondo le specifiche riportate nei singoli Piani annuali".
La nota conclude giudicando "essenziale che le Regioni intervengano, con documenti, attività formative ed ogni azione ritenuta opportuna, per giungere alla comprensione univoca del concetto di "gruppo", da cui ne deriva l'esatto conteggio a livello territoriale, senza lasciare spazio ad interpretazioni diverse da quelle previste dai Piani nazionali".
 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi

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