
Il Parlamento Europeo torna a parlare di Api con una proposta di risoluzione del deputato Paolo De Castro. Nei 12 “considerando” De Castro spiega l’importanza dell’apicoltura per l’economia agricola e affronta le problematiche che provocano le morie, non ultima i pesticidi.
Prosegue con una serie di proposte nel merito delle quali si inserisce la FNOVI. In un documento inviato a De Castro, il Presidente Gaetano Penocchio richiama l’attenzione sulle incongruenze che gravano sul settore e chiedono di esser riconosciute affrontate e rimosse se si vuole che l’apicoltura esca dalla sua atavica nebulosa incertezza.
Per diventare un comparto di interesse zootecnico, economico ed ambientale degno di considerazione e di aiuti, l’apicoltura deve rispondere alle regole che gli stati e l’Europa si sono dati. Certamente andrà finanziata la ricerca ma ancor prima i Servizi Sanitari di base e l’assistenza sanitaria in campo.
Il Bricolage è pratica che ha portato il settore alla rovina. C’è bisogno adesso di trasparenza e ordine. In quest’ambito i veterinari italiani si pongono per rispondere all’invito di De Castro.
Nel comunicato stampa diramato in argomento si dice “I Veterinari europei dovrebbero iniziare ad occuparsi anche delle malattie delle api e delle medicine necessarie”.
La FNOVI risponde all’appello. I veterinari, pubblici e liberi professionisti, possono fare molto per l’apicoltura europea, ma il sistema va riportato a regime ed alla legalità. Siamo certi che l’Europa lo vuole.