
Nella sede dell’Agenzia delle Entrate a Roma si è svolto, lo scorso 31 marzo, un incontro che aveva per tema la revisione congiunturale speciale degli Studi di Settore per il periodo di imposta 2010. Presente alla riunione per la FNOVI il Dr. Giuliano Lazzarini il quale – alla fine dei lavori - ha dichiarato “Siamo stati parte attiva della elaborazione di un documento che dovrà aiutare il professionista a superare un momento di crisi che non vede ancora una fine e siamo stati anche partecipi di una sensibilizzazione della Istituzione finanziaria alle problematiche del mondo femminile che avevamo sollevato un anno fa nell’ambito dell’area sanitaria”.
La riunione aveva preso il via con una sintetica quanto efficace introduzione del dr. Brunello, Presidente di SOSE, che ha evidenziato che per il periodo 2009 i soggetti congrui sono aumentati raggiungendo il 68.4%, i congrui con adeguamento hanno raggiunto il 12.2%, i soggetti nell’intervallo di confidenza il 3.7%, i non congrui il 15.2% .
Al di fuori di questi valori si collocano 100.000 soggetti che si posizionano nel regime dei minimi e non entrano a far parte degli Studi. Per loro ci sarà un particolare monitoraggio per evitare che alcuni si allineino all’interno di questa area creando situazioni di competizione scorretta fra professionisti. E’ stata ventilata la possibilità di compilare in un prossimo futuro, anche per questi, gli Studi.
Importante si è rivelata la sezione “ Annotazioni “ di cui hanno usufruito 277.000 contribuenti , non congrui, ma con giustificazioni che hanno permesso loro di non adeguarsi; nel 2008 erano 265.000.
Anche i correttivi messi in atto lo scorso anno hanno colto le situazioni di crisi; 2.700.000 contribuenti ne hanno usufruito per un totale dell’80% .
L’Agenzia rileva, però, che, attraverso dati ISTAT, i consumi delle famiglie sono tali da determinare un volume d’affari non dichiarato pari al 16.7%, stabile per il 2008 e 2009, dopo un trend a calare negli ultimi 10 anni a cui era seguito un rialzo nel 2007.
Attraverso i dati forniti da Prometeia, ISTAT, Banca d’Italia, Osservatori Regionali, Associazioni di Categoria e, naturalmente attraverso le comunicazioni IVA che pervengono entro il 28 febbraio, SOSE ha analizzato 2.200.000 contribuenti inseriti in un pannel per il quadriennio 2007 - 2010. E’ da questa analisi che si rilevano dati indicativi dell’evoluzione della crisi che nel 2010 ha cambiato volto geografico interessando le regioni del sud Italia a differenza di quanto era accaduto nel 2009 con quelle del nord.
Considerando che ogni dato è riferito al 2009, anno critico per eccellenza, si riscontra un recupero del settore manifatturiero legato, però, alle esportazioni perché il mercato interno è praticamente stagnante. In leggera ripresa il settore servizi dove, ad azzerare la crescita , contribuisce il reparto edilizia ancora in forte sofferenza.
L’analisi degli Studi del2010 è di 2 Studi in forte crescita, 11 in crescita, 82 in leggera crescita, 50 stabili, 58 in lieve flessione, 4 in flessione, nessuno in forte flessione. Se consideriamo che questi dati hanno come riferimento il 2009, il panorama non è roseo , ma ancora testimone di una ripresa lentissima.
Nell’ambito delle professioni, la nostra è l’unica fra le sanitarie ad avere una parte in questa fase, essendo le altre IVA esenti, si denota una stabilità segno di una non ripresa del settore.
A fronte di queste valutazioni Il dr. Brunello ha illustrato il metodo che SOSE pensava di applicare per definire dei correttivi che, come per lo scorso anno saranno:
1) Relativi all’analisi della normalità economica
2) Congiunturali di settore, interesseranno tutto il cluster
3) Congiunturali individuali, interesseranno il singolo contribuente
I primi sono riferiti alle categorie che hanno scorte di magazzino e su queste si basano per determinare un consumo ed un ricavo che dovrebbero essere coerenti nel tempo.
I correttivi congiunturali si attiveranno automaticamente, a differenza del 2009, e sia quelli di settore sia quelli individuali lavoreranno su dei coefficienti di territorio e di struttura.
Il dr. Brunello ha quindi anticipato il metodo che dal 2010 SOSE privilegerà nel determinare la congruità del contribuente: l’analisi dei costi variabili, tutto ciò che il professionista spende per investimenti, formazione, consumi, che dovrebbero diminuire se c’è un calo del reddito. Ancora più decisiva, nell’identificazione di un calo di reddito, è la diminuzione dei costi fissi .
Insieme ai colleghi Esperti, appartenenti alle professioni, ho ritenuto opportuno sottolineare come questo metodo potesse essere penalizzante per il medico veterinario sia proprietario di una struttura ambulatoriale, con costi fissi costanti anche in una fase di diminuzione di lavoro, sia del medico veterinario privato che si reca nelle aziende, con costi di carburante, materia prima, in continuo aumento. In entrambi i casi a costi fissi e variabili che non calano potrebbero corrispondere diminuzioni di entrate legate ad una minore richiesta di interventi. Lo stesso dicasi per le altre professioni,tecniche o di commercio, in cui un aumento dei costi variabili, legato ad investimenti o operazioni di marketing, non possono testimoniare un aumento del ricavo , bensì una strategia per far fronte alla crisi.
Queste nostre considerazioni sono state accolte ed hanno determinato la revisione del documento stilato che sarà presentato a breve con le modifiche da noi proposte.
Il dr. Regis., Esperto appartenente ai Commercialisti, ha infine presentato un documento che richiama la cir. 34/E del 18/VI/ 2010 dell’Agenzia delle Entrate, legato alla non congruità e non coerenza delle professioniste in gravidanza o in puerperio, chiedendo di inserire in un quadro Z le situazioni legate a quei particolari periodi della vita delle colleghe e, contemporaneamente, ha chiesto che venga condotto uno studio sulle differenze di congruità e coerenza fra contribuenti maschi e femmine. Regis ha inoltre riferito come per il 2010 siano riportati 4892 situazioni di gravidanza all’interno degli Studi.
La giornata è stata ricca di spunti di riflessione, ha fotografato un panorama finanziario distinto sia dal punto di vista strutturale sia territoriale, ha contribuito a fare capire agli Esperti le metodiche utilizzate per giungere alla valutazione del contribuente, ha permesso di instaurare una discussione che ha determinato una rielaborazione di un documento già stilato.