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Standing ovation alla relazione del Presidente

Conclusi i lavori del Consiglio Nazionale FNOVI
11/04/2011
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In uno dei Consigli Nazionali più partecipati, tutti in piedi per la relazione del presidente Penocchio, tutta intrisa di passione e cultura ordinistica e spesso interrotta da applausi.
Gaetano Penocchio riferendosi a qualche discussione sentita il giorno precedente ha aperto il suo intervento fatto a braccio sostenendo “Nel panorama delle professioni agiscono soggetti che aggregano e rappresentano i professionisti (sindacati, società, associazioni), con modalità (adesione volontaria) e finalità (tutela di una parte) diverse da quelle dell’Ordine. Rivendichiamo questa diversità, in nome della universalità (tutti i Medici Veterinari hanno l’obbligo di iscrizione), della terzietà (l’Ordine come soggetto di garanzia della prestazione professionale), della compatibilità e dell’assenza di conflitto di interessi (l’indipendenza intellettuale della professione trova nell’Ordine la sua massima incarnazione istituzionale)”. 

Ed ha continuato: “Si spiega in questi termini il concetto di “rappresentanza esponenziale”, come interlocuzione di garanzia per lo Stato, i Ministeri, il Legislatore. Come Ente pubblico ausiliario. In questa accezione, l’Ordine ha un vincolo di fedeltà, di lealtà e di collaborazione nei confronti delle istituzioni e dell’ordinamento vigente. Il che comporta anche il dovere di farsi portavoce dell’ordinamento professionale presso tutti i soggetti, istituzionali e non, che non la conoscono o la travisano. E’ questo un ruolo non sovrapponibile a quello di altre espressioni aggregative. E’ in virtù di questo rapporto istituzionale fiduciario che lo Stato ci riconosce un potere disciplinare, da esercitarsi senza compromessi e senza tutele di parte, in un’ottica di sempre maggiore terzietà. L’Ordine professionale non si batte per rivendicare alla professione posizioni contabili, non firma contratti, non avvia trattative, non è “parte” sociale, non interferisce nel libero mercato, non detta accordi stipendiali con le pubbliche amministrazioni. E’ l’interlocutore esponenzialmente istituzionale nei confronti dello Stato a cui è stato affidato il compito di custodire la fede pubblica, di vigilare sul rapporto fra la professione e i Cittadini. L’Ordine non rappresenta i professionisti, ma la Professione”.
 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi

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