
"Leggere che le professioni italiane dovranno essere regolate sulla base del principio della libera impresa è uno schiaffo per quei due milioni di professionisti ordinistici impegnati quotidianamente a tutelare l'interesse generale della collettività attraverso un lavoro di ausilio e sostegno costante allo Stato e alle sue istituzioni. Essi sono e vogliono restare dei professionisti intellettuali!" scrive Marina Calderone, presidente del CUP, nella nota inviata ieri al Ministro della Giustizia Angelino Alfano.
La nota si conclude con la richiesta di "farsi portavoce della necessità di affrontare il tema della Riforma delle Professioni in modo organico e compiuto, espungendo conseguentemente dal testo in discussione oggi le norme in commento. In caso contrario, i professionisti si vedranno costretti ad abbandonare i loro studi per riappropriarsi, come alcuni anni orsono, della piazza in cui manifestare civilmente il loro dissenso."