
Le riduzioni previste per le detrazioni fiscali sulle spese sostenute per la cura degli animali d’affezione sono solo uno dei punti discutibili della recente manovra finanziaria (D.L. 6 luglio 2011 n. 98 convertito dalla Legge 15 luglio 2011 n. 111) che ha stabilito, all’articolo 40 comma 1 ter ed 1 quater, che tutte le agevolazioni fiscali, tra le quali rientrano anche quelle della detrazione delle spese medico veterinarie, saranno ridotte del 5% nel 2013 e del 20% nel 2014 salvo un riordino della spesa pubblica.
Nella nostra valutazione come professionisti e come cittadini riteniamo che sarebbe più incentivante per il mercato e per l’economia incrementare le possibilità di detrazioni di servizi resi agli animali, come alla persona ovviamente, mettendo il cittadino e contribuente nelle condizioni di avere dei vantaggi a muovere denaro.
La FNOVI in più occasioni ha richiesto ai Ministeri competenti sia la esenzione/riduzione dell’aliquota IVA sia l’incremento delle detrazioni fiscali.
Siamo stati sentiti ma ovviamente non ascoltati. La Federazione si farà parte attiva nel riproporre quanto sopra esposto e su questi temi va ricercata anche la convergenza dei consumatori/clienti.
Le riduzioni previste per le detrazioni fiscali sulle spese sostenute per la cura degli animali d’affezione sono solo uno dei punti discutibili della recente manovra finanziaria (D.L. 6 luglio 2011 n. 98 convertito dalla Legge 15 luglio 2011 n. 111) che ha stabilito, all’articolo 40 comma 1 ter ed 1 quater, che tutte le agevolazioni fiscali, tra le quali rientrano anche quelle della detrazione delle spese medico veterinarie, saranno ridotte del 5% nel 2013 e del 20% nel 2014 salvo un riordino della spesa pubblica.
Nella nostra valutazione come professionisti e come cittadini riteniamo che sarebbe più incentivante per il mercato e per l’economia incrementare le possibilità di detrazioni di servizi resi agli animali, come alla persona ovviamente, mettendo il cittadino e contribuente nelle condizioni di avere dei vantaggi a muovere denaro.
A prescindere da questa valutazione di tipo economico e analizzando l’aspetto sociale e il cambiamento del rapporto uomo-animale che ha portato la nostra professione, e la società, con leggi dello Stato, a riconoscere gli animali come esseri senzienti, è evidente la mancanza di coerenza non prevedendo di fatto il diritto alla salute degli animali stessi essendo le cure medico veterinarie gravate di un’Iva al 20 % e con, oggi, una possibilità di detrazione fiscale corrispondente ad una cifra massima di € 49,06 cifra peraltro congelata dal 2001.
La FNOVI in più occasioni ha richiesto ai Ministeri competenti sia la esenzione/riduzione dell’aliquota IVA sia l’incremento delle detrazioni fiscali.
Siamo stati sentiti ma ovviamente non ascoltati. La Federazione si farà parte attiva nel riproporre quanto sopra esposto e su questi temi va ricercata anche la convergenza dei consumatori/clienti.