
Mentre in Senato si registrava l’approvazione del maxiemendamento proposto dal Governo al testo di conversione del decreto 13 agosto 2011, n. 138 (ddl 2887), recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo, ieri 7 settembre si è tenuta una riunione del vertice del CUP. All’ordine del giorno le valutazioni sulla manovra finanziaria e sulle norme in materia di professioni con uno sguardo alle possibili future iniziative.
Il CUP, per voce della sua Presidente Marina Calderone, è intervenuto frequentemente nella delicata fase di stesura del decreto legge 138/2011 che contiene misure di modernizzazione del sistema ordinistico.
Ieri l’incontro si è tenuto in un clima di generale soddisfazione per l’evoluzione che si è registrata esaminando le misure approvate in materia di liberalizzazione delle professioni. A tal proposito è stato deciso di abolire solo gli ordini che non prevedono l'esame di stato per l'abilitazione alla professione.
Esaminate quindi le possibili iniziative che il CUP potrebbe intraprendere in futuro, il Consiglio Direttivo ha deciso di sottoporre alla determinazione dell’Assemblea del CUP – già convocata il prossimo 14 settembre – il proprio intento di richiedere l’apertura immediata di un tavolo per dare applicazione ai principi enunciati e che dovrebbero caratterizzare i futuri interventi per abrogare ogni indebita restrizione all’accesso e all’esercizio delle professioni.
Il CUP intende rivendicare infatti un ruolo attivo per indicare un metodo di lavoro, prevedendo anche la formazione di gruppi di lavoro per aree omogenee.