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"Controllo, gestione ed utilizzo del farmaco nell’azienda zootecnica”

La FNOVI al Convegno di Melegnano
15/11/2011
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La FNOVI, tra gli invitati alla tavola rotonda di un Convegno che ancora una volta illustra la legge sul farmaco, parla invece della legge come strumento di lavoro che accomuna veterinari L.P., D.P. e allevatori.
Nel richiamare il ruolo degli OMV alla vigilanza dell’operato veterinario ai fini della tutela della società, la FNOVI sottolinea come questa vigilanza sia dovuta anche in merito al controllo dell’idoneità degli strumenti di lavoro dei veterinari, Leggi e organizzazione della Società comprese.
Non sono in discussione gli obbiettivi della legge sul farmaco ma lo strumento legge deve essere migliorato per consentire ai veterinari di raggiungere quegli obiettivi che competono alla loro professionalità.

Oggi gli obiettivi della legge sono messi a rischio da svariati fattori di cui al convegno di Melegnano si è voluto sottolineare principalmente quelli relativi alla carenza della figura del Veterinario aziendale e al sistema della cascata. 
Per quanto riguarda il veterinario aziendale, di cui, come si è evidenziato in quel consesso parte della medicina pubblica e dell’associazionismo non ha ancora capito ne la definizione ne il ruolo ne l’urgenza, la FNOVI ha ribadito il convincimento che non si vince la sfida di un mercato degli alimenti di origine animale in perenne ribasso, se non sul piano della concorrenza in termini di qualità e di salubrità degli alimenti, piano che oggi non può più prescindere dalla figura del veterinario aziendale sia per la rete di epidemiosorveglianza che di tracciabilità degli alimenti che di classificazione del rischio delle aziende.
Per l’aspetto normativo invece urge risolvere, a livello europeo, il tema della cascata che porti, per gli animali da reddito, l’opzione del farmaco autorizzato in un qualsiasi paese dell’UE a livello di prima scelta assieme a quello nazionale con tempi di sospensione come da AIC e in un sistema di libero mercato che veda al modello “one concept”-1 dossier, 1 sperimentazione, 1 autorizzazione anche 1 unico mercato come richiesto dalla FVE e ancora in parte osteggiato da più parti compreso ancora alcune industrie.
Nel poco tempo disponibile dato dall’invito ad una tavola rotonda, la FNOVI solleva a Melegnano brevemente anche l’annoso problema della normativa sui mangimi medicati che vede l’Italia fanalino di coda nell’utilizzo di questo strumento di medicazione causa un errore di traduzione della direttiva che limita l’uso di più premiscele medicate in un mangime solo in Italia mentre in tutta Europa è consentito senza bisogno di allungare i Tempi di sospensione per l’invio al macello.
In chiusura, il richiamo forte del Ministero al ruolo veterinario in Sanità, alla legalità, alla valenza delle fonti normative e alla complessità dell’argomento data dalla delicatezza dei temi trattati e dal momento particolarmente difficile per il settore conclude il Convegno nell’assicurazione di un impegno attento.


 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi

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