La puntata di “Striscia la notizia” di ieri sera ha testimoniato nuovi episodi di maltrattamento di animali non deambulanti, trasportati e conferiti al macello.
Alla Categoria chiediamo
- rispetto delle regole e delle previsioni di legge e deontologiche. Questa la irrinunciabile condizione per essere parte della professione;
- maturità: la si smetta di licenziare comunicati speculativi che assolvono e condannano questa o quella parte della professione. Qui non ci sono guardie e non ci sono ladri, ci troviamo invece di fronte ad un sistema che gestisce un malaffare. La veterinaria che vogliamo e che siamo orgogliosi di rappresentare si colloca ben fuori da questo quadro;
- identità: siamo medici, curiamo gli animali, abbiamo dei doveri e delle responsabilità. La nostra identità è nelle regole che ci siamo dati.
Agli Ordini chiediamo di
- agire subito: i colleghi pubblici e privati che si rendano responsabili di violazioni deontologiche devono essere sottoposti a giudizio disciplinare. Subito.
- leggere tutto quello che sta accadendo, comprese le contraddizioni, attraverso l’interpretazione deontologica che da sola giustifica l’esistenza degli ordini che sono qualche cosa di molto diverso da corporazioni di professionisti.