
Nell’ambito del Corso di Malattie infettive, Profilassi e Polizia Veterinaria del terzo anno di studi presso la Facoltà di Veterinaria di Perugia, si è tenuto un seminario sulle “Malattie infettive delle api, terapia e gestione dei prodotti dell’apicoltura”. Il 21 dicembre l’aula era piena di studenti appartenenti ai diversi anni di corso, a significare che la materia, assente nel programma canonico, è di notevole interesse per le nuove generazioni di veterinari.
L’argomento, inserito nel contesto didattico appropriato (Corso di Laurea in Medicina Veterinaria), risponde a pieno alle nuove esigenze formative.
Gli eventi che investono il mondo apistico infatti, chiedono alle nuove generazioni di veterinari un solido background di conoscenze sull’anatomia, la fisiologia e la tecnica apistica cui le facoltà di veterinaria devono rispondere con una formazione che comprenda lo studio dell’Apicoltura sia nell’ambito di Zoocolture-Zootecnica, sia per le Patologie Apistiche che per la Clinica.
I veterinari devono farsi trovare competenti su questa branca specialistica della veterinaria che apre loro nuove prospettive di lavoro, pena la loro sostituzione in campo con la figura del tecnico esperto o dell’agronomo.
Sarebbe auspicabile l’introduzione di un nuovo corso di studi o di un CIP, ossia di una settimana di formazione monotematica su argomenti innovativi, quali appunto l’apicoltura. La FNOVI sta adoperandosi per sensibilizzare i Presidi delle Facoltà italiane di Veterinaria a stare al passo coi tempi.
Perugia si dimostra l’apripista per l’apicoltura.