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A Campobasso si è dibattuto di alimentazione animale

05/07/2012
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Sabato 30 giugno scorso si sono aperti i lavori del corso ECM “L’alimentazione animale: un settore poco curato” organizzato dall’Ordine di Campobasso a Sepino, piccolo comune in provincia di Campobasso. Nella bellissima cornice della ex Chiesa di Santo Stefano, e sulle note dell’Inno di Mameli, il Presidente dell’Ordine, Angelo Niro, ha introdotto la sessione dei lavori, articolati in tre moduli accreditati singolarmente, tra le giornate del 30 giugno e del 7 luglio, con interventi di esperti riconosciuti a livello nazionale e/o locale, coinvolti in diversi segmenti della filiera mangimistica.
Obiettivo del corso era quello di stimolare la curiosità e l’attenzione del medico veterinario verso un settore con poco appeal ma su cui tanto si potrebbe fare: basti pensare al Made in Italy della produzione primaria. 

“Recuperare il mercato dei prodotti tipici, come grimaldello per recuperare la dignità di un paese” ha auspicato Filomena Zeoli, Sindaco di Sepino. La Dr.ssa Mariarosaria Manfredonia, che ha partecipato ai lavori quale rappresentante della FNOVI, ha sottolineato l’importanza di essere presenti come categoria lì dove si parla di alimentazione animale, in particolare, e, più in generale, dove si parla di sicurezza alimentare. Si può puntare a rinforzare, ad esempio, il ruolo della consulenza veterinaria anche nella scelta del tipo di coltura più vicino alle singole specificità di un territorio per l’alimentazione degli animali da reddito (evitando scelte fallimentari come la coltivazione del mais nel Meridione), creare una sinergia fra le diverse professionalità coinvolte nella catena alimentare animale, costruendo una filiera che abbia come obiettivo la valorizzazione delle risorse agro-alimentari locali, puntando ad un razionale impiego delle conoscenze che preveda anche il rapporto costi/benefici in relazione al fine che si vuole raggiungere.
Il Medico Veterinario, quindi, come figura centrale non solo della ripresa di un settore, quale quello zootecnico, in contrazione ma anche come vero e proprio motore del risveglio economico dell’intero Paese.
 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi

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