
È ormai scaduto il termine per presentare emendamenti al Decreto Balduzzi e l’On. e Medico veterinario Gianni Mancuso ha colto l’occasione per toccare alcuni punti dolenti o non sufficientemente definiti dalla legislazione.
Tra questi, un emendamento attiene alla gestione del farmaco veterinario.
La proposta recita: "Il medico veterinario, nell'ambito della propria attività e qualora l'intervento professionale lo richieda, può consegnare all'allevatore o al proprietario degli animali le confezioni di medicinali veterinari della propria scorta e, nel caso di animali destinati alla produzione di alimenti, solo quelle da lui già utilizzate, allo scopo di iniziare la terapia in attesa che detto soggetto si procuri, dietro presentazione della ricetta redatta dal medico veterinario secondo le tipologie previste, altre confezioni prescritte per il proseguimento della terapia medesima; restano fermi gli obblighi di registrazione di cui all'articolo 15 del decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 158 e successive modificazioni".
L’On.le Mancuso ha spiegato che quanto proposto “rimane coerente con la normativa relativa e consente di perfezionare una disposizione già prevista dal DL 193/2006, allo scopo di favorire il completamento della terapia del paziente animale attraverso la consegna delle confezioni di medicinale veterinario necessarie per il prosieguo e il completamento del trattamento prescritto dal medico veterinario”.
Mancuso ha inoltre presentato due diversi emendamenti sul tema del contributo integrativo del 2%, dovuto dai veterinari all’ENPAV, a norma dell’art.12 della Legge 136/91 “Riforma dell’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Veterinari”, su tutti i corrispettivi percepiti dai veterinari iscritti agli albi professionali.
Un ulteriore emendamento presentato da Mancuso interviene sulla situazione dei Dirigenti sanitari alle dipendenze del Ministero della Salute.