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“Analisi del rischio sanitario legato alla modernizzazione dell’ispezione delle carni suine”

21/12/2012
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Il Dr. Andrea Setti - in rappresentanza della FNOVI – ha presenziato a Mantova, lo scorso 20 dicembre, alla presentazione del progetto che il Ministero della Salute, in collaborazione con le Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Napoli e di Parma ed ASSICA ha intrapreso per valutare le eventuali possibilità di semplificazione dell’attuale modello ispettivo della specie suina in relazione ai modelli nazionali caratterizzanti la filiera suinicola ad alta e bassa produttività.

Nel corso della presentazione, che aveva come obiettivo, oltre a rendere pubblico il progetto pilota, quello di mantenere un adeguato livello di collaborazione tra le Istituzioni e i Produttori, è stato illustrato il percorso che ha portato l’Italia alla decisione di approntare il piano pilota.
Dal 2008 l’Unione Europea ha intrapreso la strada di una “modernizzazione” dell’approccio all’ispezione delle carni in macello basato sull’analisi del rischio. Attualmente in solo tre paesi dell’UE (Danimarca, Olanda e Germania), per la filiera suina sono applicate metodologie di ispezione visiva basate sull’analisi del rischio, mediante un modello che prevede misure preventive applicate in modo integrato dall’allevamento alla macellazione.
In Italia ci si è chiesti se possa essere sostenuta la modifica della Normativa Comunitaria senza aumentare i rischi per il consumatore anche tenendo conto dei pericoli legati alla nostra tipologia di allevamento/produzione”.
In buona sostanza, al fine di comprendere se questo nuovo approccio sia sostenibile per il sistema produttivo italiano, posto che allo stato attuale, in considerazione delle diverse tipologie di allevamento e macellazione del suino in Italia e della difficoltà di estrapolazione ed aggregazione dei dati raccolti dall’attuale sistema e relativi agli esiti dell’ispezione ante e post-mortem, non risulta possibile valutare l’impatto sulla tutela del consumatore dell’eventuale modifica della normativa comunitaria sull’ispezione delle carni suine, è stato proposta la realizzazione di un progetto pilota volto ad acquisire, relativamente ai due modelli produttivi (filiera ad alta produttività e filiera a bassa produttività), i dati necessari per motivare ed orientare la posizione dell’Italia.
Il progetto pilota prevede la seguente tempistica:
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Gli attori principali del piano sono rappresentati dall’Università, dall’industria di macellazione e dai Servizi Veterinari ASL.
A proposito della figura veterinaria, è stato ribadito dal Dr. Borrello, Direttore della Direzione Generale Sicurezza Alimentare e Nutrizione, il ruolo centrale ed insostituibile del medico veterinario, sia per lo svolgimento dell’ispezione delle carni, sia per mettere a punto l’ICA integrata, tassello fondamentale per indirizzare le conseguenti azioni ispettive in macello.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi

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