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Società tra professionisti: dopo l’ok della Giustizia il provvedimento passa ora all'esame dell'Economia

05/02/2013
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Deve ancora passare al vaglio dei Ministeri dello Sviluppo economico e dell'Economia il decreto, firmato dal Ministro della Giustizia Paola Severino, che fissa le regole per le future società tra professionisti, previste dalla Legge n. 183/2011.
In seguito al parere del Consiglio di Stato, il Ministero della Giustizia ha apportato le ultime modifiche al provvedimento, il quale prevede l'esenzione dalle Stp per le professioni di avvocato e notaio.
Questi i contenuti principali del provvedimento sulla società tra professionisti (Stp) nella sua versione definitiva messa a punto dal Ministero della Giustizia.

Informazioni al cliente
In materia di trasparenza delle informazioni al cliente, il regolamento stabilisce che la società tra professionisti deve fornire al cliente – al momento del primo contatto – informazioni sul suo diritto di chiedere che l'esecuzione dell'incarico conferito alla Stp sia affidata ad uno o più professionisti scelti da lui. Inoltre, il cliente deve essere informato sulla possibilità che l'incarico professionale conferito alla Stp venga eseguito da ciascun socio dotato dei requisiti per l'esercizio dell'attività professionale. La società professionale deve anche fornire al cliente – sempre al momento del primo contatto – informazioni sull'esistenza di eventuali conflitti di interesse tra il cliente e la società, determinate anche dalla presenza di soci con finalità di investimento. La prova della comunicazione deve essere fornita in forma scritta. La società è tenuta a consegnare al cliente l’elenco scritto dei singoli soci professionisti con l’indicazione dei titoli e delle qualifiche professionali e la lista dei soci con finalità d’investimento.

Incompatibilità e requisiti di onorabilità
Per poter far parte di una società tra professionisti, il socio per finalità di investimento deve rispettare una serie di requisiti di onorabilità. In particolare, deve essere in possesso dei requisiti di onorabilità previsti per l'iscrizione all'albo professionale cui la società è iscritta; non deve aver riportato condanne definitive per una pena pari o superiore a 2 anni di reclusione per un reato non colposo e salvo che sia intervenuta la riabilitazione; non è stato cancellato da un albo professionale per motivi disciplinari. Il decreto stabilisce inoltre che il divieto di partecipazione del socio a più Stp si applica anche nel caso di società multidisciplinari.

Iscrizione in una sezione speciale degli albi o registri
La società professionale è iscritta in una sezione speciale degli albi o dei registri tenuti presso l'ordine o il collegio professionale di appartenenza dei soci professionisti. Per quanto riguarda la società multidisciplinare, essa è iscritta presso l'albo o il registro dell'ordine o collegio professionale relativo all'attività individuata come prevalente nello statuto o nell'atto costitutivo. La domanda di iscrizione deve contenere l'atto costitutivo e lo statuto della società in copia autentica, il certificato di iscrizione nel registro delle imprese e il certificato di iscrizione all'albo, elenco o registro dei soci professionisti non iscritti presso l'ordine o collegio cui è rivolta la domanda.

Intanto il mondo delle professioni, che nei giorni scorsi ha lanciato un appello per lo sblocco del regolamento sulle Stp, non resta con le mani in mano. E’ prevista per il prossimo 19 febbraio la nuova edizione del Professional Day organizzata dal Cup, Pat, gli Ordini di area tecnica e le Casse di previdenza.
 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi

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